Miss Bimbo : Patria potestà ad intermittenza?
La vicenda al centro dell’attenzione è, come tante altre volte, la divulgazione di un videogioco virtuale indirizzato ad un pubblico alquanto giovane (9-16 anni).
Le giocatrici verrebbero messe di fronte ad un avatar da abbellire a tutti i costi, persino a suon di bisturi e di pillole dietetiche.
Fatto piuttosto scioccante per i genitori delle ragazze che, da subito, si sono messi in guardia. Non sono stati però gli unici ad intravedere un pericolo in questo gioco, a dir loro, insidioso e diseducativo; infatti, anche i dietologi hanno espresso la loro contrarietà ai metodi illustrati nel gioco, poiché tenderebbero ad incrementare il rischio di anoressia.
Notizia erroneamente riportata da tutti i giornali. L’anoressia, come è forse più noto agli psicologi, è un disordine ancora non completamente chiaro agli occhi della scienza, ma un recente studio mostra che la causa potrebbe essere genetica, quindi, estranea al mondo della moda ed agli stereotipi che ogni giorno da essa ci vengono proposti.
Le pillole dimagranti di Miss Bimbo e la sua sottigliezza potrebbero al contrario alimentare un altro disturbo altrettanto grave: la pulcheropatia.
La pulcheropatia, ovvero la “bellezza dolorosa” (dal latino pulcher = bello), insieme all’afrodalgia (dolore di Afrodite) costituiscono le patologie della bellezza. Solo in questo caso le motivazioni sono da ricercare nei messaggi lanciati dai mass media o presentati sulle passerelle dentro ad abiti di haute couture.
Diversamente, l’anoressia deriva molto più spesso da problemi di ordine sociale come una situazione familiare precaria o una grave perdita. Unicamente in rari casi tale patologia può essere ricondotta alle richieste di un gruppo di appartenenza particolarmente a rischio come le modelle o le ballerine di danza classica.
E’ comunque fondamentale ricordare che la patria potestà spetta unicamente al genitore e non ad un qualsiasi produttore di videogiochi che, come vuole la legge del mercato, punta esclusivamente ad un profitto seguendo le tendenze del momento.
Risulta dunque piuttosto inutile lamentarsi dell’educazione ricevuta dalla figlia di 9 anni se a quest’ultima è consentito navigare liberamente per internet che, si sa, non è un gioco per bambini.
Ilaria G.
Tags: anoressia, Miss Bimbo, pulcheropatia
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Maggio 14, 2008 at 3:03 pm
“Se vuoi avere successo nella vita devi essere bella a tutti i costi”. Questo è il messaggio veicolato dal gioco che, per una ragazzina di 13 anni (o poco più) può essere devastante. Sì, perché finché certe scelte vengono prese in età adulta, possono essere discutibili ma non ledono nessuno.