Un viaggio tribolato
Oltre ad essere la settimana del gran cimento elettorale e del chiacchericcio post-voto, inevitabile come un malanno di stagione, quella a venire sarà anche la settimana del gran viaggio nelle lontane americhe di Papa Benedetto XVI.
Che si svolgerà, bisogna dire , non sotto i migliori auspici.
Investita dall’enorme scandalo dei preti-pedofili, la chiesa cattolica americana attraversa un periodo nerissimo : indennizzi astronomici alle famiglie delle vittime, crisi di vocazioni e frequenza in drastico calo nei luoghi di culto costituiscono gli effetti più evidenti della crisi.
Senza dimenticare che quella americana sarà pure una democrazia in crisi e con molti buchi neri , ma con degli anticorpi ancora sufficientemente sviluppati.
Testimonianza incontrovertibile è il fatto che una piaga purulenta della società sia alla fine stata scoperta e denunciata in tutta la sua gravità : il principale responsabile è stato identificato e la stampa ha dato il giusto rilievo alla questione…
E il confronto con altra nazione, a noi tutti nota, tanto per cambiare, è imbarazzante : di là si denuncia senza mezze misure colui che tramite il famigerato “Crimen Sollicitationis ” ha ritenuto cosa moralmente giusta silenziare le grida delle vittime, da noi si è prodighi di inchini e scappellate che superano qualsivoglia limite del ridicolo.
E, allora, quando una folla sdegnata di fedeli contesterà duramente e civilmente il massimo rappresentante della loro chiesa chiedendo conto delle malefatte tollerate anche noi, perlomeno idealmente, saremo con loro…
Tags: benedetto XVI, pedofilia, USA
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