La Penitente
Dunque , come in ogni guerra che si rispetti in Italia, anche questa si è conclusa con un volemose bene, con un fraterno abbraccio…
Ci riferiamo, ovviamente alla coda farsesca della candidatura D’Abbraccio nelle liste PSI al Comune di Roma.
Alla minacciosa intimazione apparsa anche sul sito nazionale dell’ancora costituendo partito ha risposto la rea , scusandosi per il casino procurato e scaricando la responsabilità del tutto al grafico incaricato dell’elaborazione dei manifesti.
Peccato , per una volta che un candidato osava sfidare quella tacita conventio ad excludendum nei confronti di un sano anticonformismo impersonato dalla cosiddetta “politica del corpo”…
Sono davvero lontani i tempi dell’Onorevole Cicciolina ed il Partito dell’Amore guidato con piglio autorevole dalla compianta Moana Pozzi : oggi al massimo toccherà eleggere ( o meglio nominare, vista la legge elettorale vigente) dei modelli di morigeratezza e di democraticissima integrità morale…
La massima aurea sarà adeguatamente rappresentata dal popolare adagio ( all’uopo adattato) : “Niente sesso, siamo politici italiani, teniamo tutti quanti famiglia !”
Tags: Elezioni comunali Roma, Milly D'Abbraccio, PSI
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