Il Futuro è nero…
Lascia interdetti a dir poco il video che gira in rete e vede protagonista un bambino canticchiare, con prosa claudicante, un potpourri di inni fascisti, peraltro ancora in voga in troppi stadi italiani.
Non tanto per l’esibizione canora dell’ignaro piccolo balilla, quanto per il cinismo di colui che ha voluto apparecchiare questa macabra farsa.
Tornano alla mente immagini truci del passato e del presente in cui erano protagonisti dei coetanei di A. strumentalizzati ad uso e consumo di ideologie mortifere e di totalitarismi assassini.
Giusto per citarne alcuni : i ragazzini della Hitlerjugend, le giovanissime guardie rosse di Pol Pot, gli infanti indottrinati alla dura necessità del martirio esplosivo e via enumerando.
Si potrebbe sminuire l’episodio all’estemporanea goliardata di un buontempone, ma forse sbaglieremmo…
Perchè sembra che circoli una brutta aria nella società italiana sempre più disgregata .Non è certo questa la sede per dibattere di revisionismo storico, di deleggittimazione dei miti fondanti repubblicani o di complesse analisi sociologiche; qualche riflessione spicciola andrebbe, tuttavia, enucleata.
L’Emergere di pulsioni di violenza incontrollata è evidente dal suo riflesso mediatico che ne depotenzia la portata dirompente banalizzandolo e “normalizzandolo”.
Assistiamo allo sdoganamento dei comportamenti più deleteri dei singoli che si innestano su di un tessuto sociale piuttosto refrattario al civismo ed aduso, invece, a logiche clanico-familistiche, quando non di branco.
Fenomeno certamente comune a tutte le società democratiche opulente, ma acuito, da noi, causa retaggi secolari e debolezze strutturali di sistema.
Una forma subdola di neo-fascismo, uno stato d’animo più che un movimento politico organizzato, percorre in lungo e in largo le sinapsi di un cerebro infiacchito dalla mancanza dei necessari anticorpi.
Dovremmo essere i medici di noi stessi, dovremmo…
Tags: Crisi di una società, Fascismo, violenza
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