Esproprio padronale

Lapidario il Presidente emerito della Repubblica, Oscar Luigi Scalfaro, il quale al termine del colloquio con l’attuale inquilino del Quirinale nell’ambito delle consultazioni per la formazione del nuovo Governo si è limitato a sottolineare come “nessuno dei Parlamentari eletti il 12-13 aprile goda della fiducia dell’elettorato”.

Non si tratta certo di una estemporanea sparata, ma della  constatazione palese che il meccanismo che , ancora una volta, ha condotto la maggioranza assoluta degli italiani a scegliere di deporre la propria scheda elettorale nell’urna è truffaldino ed ha favorito il consolidamento oligarchico del ceto di regime piuttosto che la libera espletazione della sovranità popolare.

Con l’affossamento della via italiana al maggioritario ( un pessimo ibrido , in realtà, il quale con una residua quota proporzionale perpetuava il nefasto legame tra partiti e finanziamento degli stessi ) ed il colpo di mano del cosiddetto “Porcellum”, autore della cancellazione della preferenza, tutto si è ridotto alla semplice ratifica, da parte del corpo elettorale , di decisioni prese dagli improvvisati leaders di alcuni partitoni-contenitore.

L’Opera di espropriazione si è , dunque, consumata nel silenzio e nell’indifferenza generale .

Ma non è un buon segnale, contrariamente alle aspettative, per i beati possidentes della partitocrazia italica.

A guadagnare dall’assopimento della coscienza civile, già piuttosto flebile peraltro, saranno la disaffezione collettiva e lo strapotere delle lobbies padrone quali la Confindustria , la CEI, le mille corporazioni del bel paese che presto confineranno gli utili idioti della politica in un ruolo meramente ancillare.

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One Comment on “Esproprio padronale”

  1. aleappo Says:

    I partiti ci sgazzano su questo sistema. Sono passati 8 anni, e nessuno lo ha abolito. Che schifo


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