Il Diavolo in corpo
Dunque, per il GIP di Verona cui è affidata l’udienza preliminare del processo ai 5 assassini del povero Nicola Tomassoli gli stessi non avrebbero agito per moventi politici…
Una valutazione dalla quale non è difficile dissentire per diversi motivi.
Il principale consiste nel fatto, ad avviso di chi scrive, che è impossibile scindere un’ideologia ( quella nazi-fascista ) dalla sua prassi violenta e sanguinaria : essa si sostanzia, principalmente nel culto dell’azione, nel disprezzo del non conforme e non certo in un patrimonio culturale di idee da sottoporre alla pubblica opinione.
Se identifichiamo il fascismo come uno stato d’animo, una pulsione emergente dai più reconditi recessi primordiali dell’anima , ebbene, atti come quelli di Verona possono, a buon diritto, essere qualificati come politici.
Il culto del capo, l’organizzazione più o meno paramilitare o per bande, il tentativo di dotarsi di un apparato propagandistico rozzo , ma alle volte efficace, appartengono ad un momento posteriore, ad una fase evolutiva successiva del morbo.
In principio c’è l’atto, la “propaganda mediante i fatti ” avrebbe detto Bakunin. E non importa se accade che le conseguenze possano trascendere le reali intenzioni.
Perchè l’idea di “dare una lezione” a qualcuno che si odia in maniera violenta è già come concepire in sè la possibilità del genocidio, dell’annientamento dell’altro sè e dell’altro da sè costituito dal prossimo.
Ecco perchè un omicidio di questo tipo, anche preterintenzionale, non può non dirsi politico.
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Maggio 9, 2008 at 8:36 pm
La politica non c’entra niente, io sono di verona e abito vicino al povero nicola. La vicenda è stata solo una lite tra giovani deficenti come accade in tutto il mondo. Come vedrai in futuro quando verrano rese pubbliche le indagini scoprirai come il povero ragazzo ucciso non avesse cercato di evitare il litigio ma anzi avrebbe lui per primo cercato il contatto coi cinque visto che si sentiva superiore per età. Infatti ti posso confermare che non era la prima volta che aveva partecipato a risse. Tutto questo mi viene confermato da persone molto vicine (la ragazza di uno dei ragazzi assaliti). Quindi prima di fare demagogie politiche che fanno solo del male e creano ulteriore odio aspetta di conoscere la verità cosi eviterai di fare brutte figure. Riconosco che a Verona abbiamo dei problemi ma ce li risolveremo da soli in famiglia. Ho 35 anni e una famiglia con due figli, sono operaio e voto lega, amo la mia città e chi la critica è solo per invidia.
Maggio 9, 2008 at 9:17 pm
Nessun odio per una bellissima città e per chi la pensa come te. Nessuna invidia, nessun orgoglio, da parte mia, di essere terrone , come qualcuno, pochi per fortuna, direbbero dalle tue parti.
La Ricostruzione che fai dell’evento mi sembra francamente fantascientifica.
Anche se fosse veritiera resta il fatto che si son messi in cinque a pestare a morte uno solo, per quanto più grande di età.
Non mi sembra per nulla leale.
Ed i problemi, generalmente, non si risolvono in famiglia, si creano…
Maggio 10, 2008 at 12:51 pm
Non mi sembra che nell’articolo sia stata criticata Verona e per quanto riguarda “i problemi ce li risolviamo in famiglia”… no comment.
Maggio 11, 2008 at 9:07 am
il commento del 35enne veronese non fa altro che confermare che in quella città “nera” esiste davvero qualche problema ideologico, che onestamente dubito verrà mai risolto (scusate il pessimismo cosmico)
cercare di normalizzare il fatto che dei giovinastri pratichino l’odio verso i diversi e attacchino briga (tanto succede in tutte le città) è semplicemente vergognoso
caro veronese, la tua purtroppo non è una città, ma un paesone in cui la gente non si fa una sana dose di affaracci propri e passa il tempo a giudicare le scarpe altrui; dagli sguardi agli insulti fino alle botte è un percorso estremamente lineare….