Vade retro, Satana !
Puntuale come un cronometro giunge la filippica ratzingeriana contro la sessualità relativistica che rischia di far deviare l’umanità dal suo corso naturale.
Rifacendosi all’enciclica “Humanae Vitae” del predecessore Paolo VI, Benedetto XVI lancia i suoi acuminati strali contro il demone del sesso, assimilato da lui ad una perniciosissima droga che ” vuole assoggettare il partner ai propri interessi e desideri, senza rispettare i tempi della persona amata”.
Una manifesta sessuofobia non certo nuova, ma mai enunciata con tanta acutezza dottrinale ; d’altronde, non è egli conosciuto come il “Papa teologo”?
L’Attacco è deciso e su tutti i piani : non viene criticato, infatti, solo il desiderio sessuale, tradizionalmente additato quale dissolutore dell’istituto familiare, ma anche la moderna tecnica in ogni sua applicazione in questo dominio, dai metodi di contraccezione , a quelli per l’interruzione di gravidanza a quelli, per finire, riguardanti la fecondazione assistita.
Tutto ciò affastellato sotto l’insegna di avversario della dignità umana e della vita.
Era da molto tempo, crediamo, ben prima del Concilio vaticano secondo, che non si giungeva ad una simile, lucida teorizzazione del fanatismo religioso : si respirano grevi umori tridentini e bellarminiani.
In conclusione, una totale cancellazione della dimensione caritatevole e umanistica del messaggio cristiano in favore di quella mortificatoria e penitenziale.
Anche questa una dialettica che si perde nella notte dei tempi con uno dei due termini che prevale di volta in volta seguendo leggi non scritte di alternanza nei ritmi dello zeitgeist.
Ma il timore , fondato, è che , prima o poi, la “parte oscura della forza” possa finire per trionfare con nefaste conseguenze per l’umanità.
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