Scusate il disagio : stiamo lavorando per voi !

La solita inutile e costosissima kermesse.
Si è chiuso con un prevedibile fiasco l’ennesimo vertice FAO che l’Italia ha avuto il dubbio privilegio di ospitare.
L’oscena parata di loschi figuri, veri affamatori dei loro popoli, quali il già altrove citato Ahmadinejad,mai parco di minacce, ed il suo truce sodale Robert Mugabe, Presidente dello sventurato Zimbabwe, ha offerto, da subito, una plastica dimostrazione di quel che significhino queste riunioni periodiche, vera ragione sociale di un vuoto chiaccherificio.
Naturalmente, nessuna decisione è stata presa , se non quella di continuare ad alimentare la burocrazia elefantiaca e gli sprechi di questo carrozzone sempre più scassato.
Nulla sul nodo biocarburanti, la vera causa, secondo l’unanimità degli analisti,dell’attuale, drammatica, crisi alimentare globale.
Solamente un anodina superfetazione di esperti per “studiare il problema” : decisamente poca roba mentre la sussistenza di centinaia di milioni viene messa in serio dubbio dall’impennata vertiginosa dei prezzi delle materie prime.
Il nodo OGM rimane irrisolto, prigioniero della dialettica tra tecno-scettici e corporations bio-tech, monopoliste di brevetti : tertium non datur, sembra, ed intanto si continua a morire per la scarsità dei raccolti dovuta a siccità e parassiti vari.
Ma lo scandalo vero si è consumato, manco a dirlo, sulla questione delle barriere insormontabili poste a protezione delle agricolture nazionali da parte delle economie di molti paesi sviluppati, USA ed Europa in testa.
Dazi altissimi che impediscono ai reietti del globo di esportare i poveri prodotti delle proprie terre costringendoli a bibliche migrazioni o ad armarsi onde procurarsi in altro modo di che sopravvivere.
E così, mentre da queste parti lodi sperticate si innalzano sulle meraviglie del biologico, dello slow-food, delle impareggiabili caratteristiche nutrizionali del nostro latte o dell’olio di oliva che fa così tendenza, si continua a demonizzare quanto proviene da contrade non così lontane richiedendo, senza requie, ogni sorta di denominazione che certifichi l’origine sicura, la qualità adamantina e via discorrendo.
Superfluo rimarcare come certa cultura che si nutre di terzomondismo d’accatto e spaccia tanta compassione ( fasulla) per i diseredati del globo, non spenda una parola a favore della rimozione di queste vere e proprie armi di distruzione di massa create dal nostro sacro egoismo.
L’alleanza tra i “perfidi” capitalisti e gli umanitari della domenica è la vera al piede della globalizzazione neo-liberista.
Nel frattempo, nulla di nuovo nella terra di mezzo…

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