Or poserai per sempre
Ora aspettiamo che accaduto l’ineluttabile ed il giusto i soliti avvoltoi si muoveranno ad annerire il cielo con la loro presenza sinistra ed il querulo, stridulo verso, ribelle a qualsiasi musicalità .
Diranno , rivolgendo il fiero cipiglio e l’indice ammonitore contro l’autore del misfatto, che costui è un assassino della peggiore risma non meritevole di compassione alcuna perché ha osato trasgredire alla massima aurea , vera rupe del Prometeo comune, in base alla quale “la vita essendo un dono di Dio, è un bene indisponibile”.
Già , la vita : come se la condizione di assurdo beckettiano cui è stata costretta la povera Eluana Englaro, morta cerebralmente da 16 anni ed artificialmente tenuta in vita in grazia di una legislazione inverecondamente ottusa, potesse definirsi in questi termini…
E pazienza se è stato un giudice illuminato del Tribunale di Milano ad applicare la legge del buon senso autorizzando ciò che per troppi anni è stato crudelmente negato.
Le Prefiche, speriamo di essere pessimi profeti, impediranno che il silenzio sacrale ammanti la conclusione della tristissima vicenda : troppo difficile resistere alla tentazione di imporre altrui la loro visione del mondo assolutista e disumana anche perché profondamente irreligiosa.
I rumori e le urla blasfeme prevarranno ancora una volta a ricordarci che sì l’inferno è davvero qui e che l’unica salvezza è nel libero e consapevole dispiegamento della coscienza individuale, per quanto onerosa e drammatica possa apparire questa scelta.
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