Quando lo Stato va in ferie…
Una Cronachetta semiseria dal capoluogo salentino, quando si dice che questo matrimonio (civile) non s’ha da fare….
Alcuni cittadini leccesi per il loro matrimonio civile, programmato da mesi, non hanno trovato disponibile, di sabato e per luglio, l’ufficio comunale competente.
E’ toccato loro d’emigrare in altro Comune.
La responsabile del cerimoniale avrebbe frapposto, non senza commenti su chi ricorre al rito civile, vari impedimenti, come la chiusura degli uffici nel fine-settimana e l’adozione di un regolamento per la riduzione dello straordinario.
Mi sono recato, a metà luglio, all’URP, l’ufficio per le relazioni con il pubblico, per verificare la possibilità di matrimonio civile per il mese in corso.
L’addetta, dopo aver telefonato, in mia presenza, presumo allo Stato Civile, mi ha riferito che per luglio c’era “il tutto esaurito”, mentre per agosto occorreva concordare col primo cittadino.
Sull’orario estivo riferiva solo di una circolare interna, diramata al personale per acquisire le loro esigenze sulle ferie.
La ricevuta smentita a quanto sostenuto dall’addetta al cerimoniale poteva rivelarsi anche non necessaria, dal momento che per il regolamento anagrafico lo Stato Civile dovrebbe essere escluso dalla “settimana corta” e per di più, per l’assenza del “cerimoniere” o del Sindaco il compito è delegabile, per primo, al vicario o all’ Ufficiale di Stato Civile.Si aggiunga inoltre che il governo del personale sono materia riservata alla dirigenza e non agli amministratori.
Segnalerò l’accaduto al Sindaco e al Difensore Civico, sperando che a Lecce non si riveli impraticabile, nei week end d’estate, solo il matrimonio fuori dal “Concordato”.
Giacomo Grippa -UAAR Lecce
Tags: Add new tag, Impedimenta, Matrimonio civile
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Luglio 24, 2008 at 8:54 pm
Sempre peggio, sempre piu senza speranza.
Luglio 24, 2008 at 10:26 pm
Perchè non facciamo squadra insieme?
Uniti, contiamo di più e riusciamo a dividerci il poco tempo di gestire un blog.
Pensaci, siamo già in 4. Ti posso assicurare la massima libertà di espressione ed autonomia nei contenuti inseriti.
Ci trovi su http://www.libdems.it (nulla a che vedere con i liberaldemocratici di Dini, che si trovano in altro sito, noi non siamo nè un partito nè una corrente di partito).
Luglio 25, 2008 at 8:50 am
Prima di sparare a zero andrebbero verificati i fatti. Ognuno di noi ha un orario di lavoro e penso che questo valga anche per gli altri. Molta gente, risolto il suo problema specifico, generalmente nel fine settimano VA AL MARE: quando ho bisogno GLI ALTRI DEVONO STARE A MIA DISPOSIZIONE ANCHE IL SABATO E LA DOMENICA. SE NO SONO FANNULLONI.
Quindi verifichiamo i fatti e poi giudichiamo. Sarebbero anche da citare MOLTI ALTRI FATTI GRAVI del tipo: cause civili 10-15 anni di ATTESA, visite mediche in ATTESA DI MESI CHE DIVENTANO IMMEDIATE SE A PAGAMENTO (dimenticando che ogni contribuente in attività lavorativa HA LA DETRAZIONE PER L’ASSISTENZA SANITARIA!).
Possiamo fermarci quì ma uuna doverosa attenzione alle molte poltrone vuote durante i dibattiti parlamentari va fatta. Perciò……
Luglio 25, 2008 at 10:06 am
Come mai il Ministro Brunetta quando si tratta di un Comune amministrato da Sindaco di Forza Italia dorme o fa finta di niente.
Perchè questa volta non minaccia sanzioni e licenziamenti.
Sono colpevoli solo gli statali. Ma forse è meglio se Brunetta dorme, così fa meno danni.
Luglio 25, 2008 at 10:24 am
Lo stato alle volte va in ferie oppure si accanisce: leggete cosa capita a Tradate (Varese).
Questo matrimonio non s’ha da fare, né domani, né mai.
Espulso lo sposo albanese: non vedrà nascere il figlio
Prosegue la tragedia amorosa, frutto della illustre penna del nostro Sindaco!
Dopo le nozze negate dal sindaco leghista di Tradate, Stefano Candiani, lo sposo clandestino è stato rinchiuso nel Centro di permanenza temporanea di Bologna per effetto del decreto di espulsione che gli è stato contestato ieri dalla Questura di Varese. Il ragazzo (classe 1983) si sarebbe dovuto sposare ieri mattina con la sua fidanzata tradatese, con cui convive da tempo e da cui aspetta anche un figlio. Ad unirli in matrimonio sarebbe dovuto essere il consigliere comunale Luca Carignola (Pd), che ha avuto la delega dallo stesso sindaco, dopo che quest’ultimo lo scorso sabato si era rifiutato di celebrare le nozze in assenza di un regolare permesso di soggiorno. Si sarebbe dovuto sposare, ma non è successo. I due giovani infatti non sono nemmeno arrivati al primo piano del municipio, nella sala delle cerimonie: a mettersi di mezzo, questa volta, ci ha pensato la polzia locale.
Ma andiamo con ordine.
La coppia, accompagnata dai soli testimoni e dai parenti più prossimi, si è presentata in municipio, ovviamente con molti timori, visto il clamore seguito alla cerimonia sfumata di settimana scorsa. Ad attenderli in piazza Mazzini c’era però la polizia locale, con il comandante Claudio Zuanon in testa. Ai ragazzi è stato impedito di salire al primo piano del comune, in quanto l’extracomunitario non è stato in grado di esibire un regolare permesso di soggiorno. A nulla sono valse le proteste della sposa e dell’avvocato della coppia (lo stesso Luca Carignola ndr). Sotto gli occhi increduli delle molte persone presenti, nell’atrio del palazzo comunale si è accesa una violenta discussione e, a differenza di quanto accaduto una settimana fa, il giovane senza permesso di soggiorno è stato accompagnato in Questura dove, con impeccabile solerzia, si è visto notificare il decreto di espulsione, con immediato trasferimento al centro di permanenza temporanea di Bologna, dove lunedì si svolgerà l’udienza di convalida del provvedimento.
La sposa mancata ha annunciato denunce appropriate al grave torto subito dal comune di Tradate, che non aveva nessun titolo per negare le nozze. Per sposarsi, infatti, non è necessario essere già titolare di un permesso di soggiorno, ma è sufficiente esibire all’ufficiale di stato civile il passaporto ed il nulla osta al matrimonio rilasciato dalla propria ambasciata. La questione, ora, è tutt’altro che conclusa. Per lunedì si attende la sentenza di convalida del decreto di espulsione, mentre per il prossimo futuro l’avvocato Luca Carignola ha promesso battaglia: “Per risolvere la questione bisognava usare solo il buon senso, l’amministrazione di Tradate, opponendosi per ben due volte in maniera illegittima al matrimonio, ha voluto offrire una prova di forza a discapito di una giovane famiglia. Così ha negato ad un padre la gioia di poter vedere nascere e crescere il proprio figlio, costringendo una ragazza tradatese in una situazione a dir poco precaria”.
Luglio 25, 2008 at 10:30 am
I servizi demografici e di stato civile DEVONO essere aperti al pubblico anche il sabato, ma non per fare i comodi dei cittadini bensì perchè lo stabilisce la legge, così come stabilisce che in assenza del sindaco le sue funzioni di ufficiale dello stato civile siano svolte da un delegato o da un funzionario (che quindi devono essere presenti in assenza del sindaco).
Legge alla mano, è vero che si può cercare un accordo col sindaco per il mese d’agosto, ma è anche vero che quello richiesto è un servizio obbligatorio e che quindi DEVE essere garantito anche nei periodi di ferie (mai sentito parlare di programmare le ferie in modo da non lasciar scoperti gli uffici???). Se poi si aggiunge che le impiegate si permettono di commentare le scelte personali degli utenti e per questo di ostacolare l’erogazione del servizio…beh, forse è ora di fare qualche controllo!Non è voler essere disfattisti o laici o chissà che altro, è solo una questione di fare applicare le leggi.
Luglio 25, 2008 at 11:39 am
Cara Betty, ma ai mai provato a dire ciò che pensi in un comune ???
Circa 11 anni fa , per lavoro, dovevo portare mia figlia all’asilo nido, solo che io abito in un comune sopra i 750 metri dal livello del mare e in Dicembre nevica parecchio, la mattina c’erano 15 cm di neve, e io sono uscita con catene, ma dovevo solo scendere il versante della montagna, ho avvisato che la strada era sporca e la sera ho tentato di rientrare…………………..
Dopo un paio di chilometri mi è andata la macchina di traverso e buonanotte suonatori, è finita nel prato (i 3 automobilisti che sono arrivati dopo di me hanno fatto la stessa fine)…………………..
Mi son fatta un paio di Km a piedi in salita con la neve con la bimba in braccio di 7 mesi, inviperita ho telefonato all’giornale locale e ho fatto pubblicare un testo con avvenimenti, nomi e cognomi dei responsabili, sai come è andata a finire ???
Hanno fatto una gigantografia dell’articolo e sotto ci hanno scritto “Se ti va bene ti accontenti, altrimenti vattene in un altro comune”, ma da allora qualsiasi richiesta che faccio la devo far protocollare o sparisce dalla lista (anche per un semplice stato di famiglia)………..
Luglio 25, 2008 at 12:20 pm
Questa cara rita si chiama associazione a delinquere…oppure semplicemente MAFIA!!!!!
Luglio 25, 2008 at 12:47 pm
Si sono daccordo caro pol e come la combatto con denunce su denunce ?
Ma sai che il tempo è galantuomo ?? ti spiego meglio, stesso comune sei anni dopo, si presenta sindaco e assessore a casa di mia suocera per “avvisare” che nella scuola ci sono pochi bambini, ed è meglio che io iscriva li mia figlia………………………..
Io arrivo dal lavoro e molto educatamente dico “No grazie mi sono trovata molto meglio nell’altro comune, anzi direi che è molto meglio se li accorpassero, almeno si pagherebbe solo lo stipendio di un inetto e non due”………..
Ho creduto che a mia suocera e a mio suocero venisse una paresi dal ridere, il sindaco e il tirapiedi sono diventati bluetto…………………………………
Luglio 25, 2008 at 2:54 pm
caro aldo cosa vuol dire che ognuno di noi ha un orario di lavoro e non dev’essere a nostra disposizione?? se io sono medico, poliziotto so che devo lavorare su turni…così come chi deve celebrare i matrimoni civili deve essere a disposizione anche al sabato, altrimenti si trova un altro lavoro! esistono delle regole e vanno rispettate!..e chi non vuole rispettarle è proprio FANNULLONE!