Verde di rabbia…
Mentre la fervida fantasia del Premier “liberale” non ci risparmia neppure l’ultimo terrificante slogan : “Amo l’Italia, volo Alitalia”, esplode la polemica al calor bianco tra il Ministro padano e statalista e la benemerita compagnia aerea low-cost Ryan Air.
Il tutto ingenerato dall’ultima gaffe dell’Umberto nazionale con tanto di indice levato nei confronti dell’inno nazionale.
Per carità, lungi da noi la polemica accigliata e moralistica in difesa dei simboli di un ectoplasma statale in liquefazione ( e liquidazione) più per i propri difetti congeniti che per l’azione di quell’armata Brancaleone di nome Lega Nord.
Ma visto che l’allegra brigata si è servita di parole d’ordine nobilissime quali federalismo, devolution, anticentralismo solo per insozzarle e squalificarle con periodiche manovre circensi, l’applauso a scena aperta per i coraggiosi imprenditori irlandesi che hanno cambiato il modo di volare nella vecchia Europa, applicando i dettami della deregulation reaganiana, è, non solo comprensibile, ma doveroso.
Avanti allora con lo sberleffo a ridicolizzare tanta belluina tracotanza con un azzeccatissima campagna pubblicitaria denunciante la truffa perpetrata dai campioni dello statalismo assistenziale in camicia verde ai danni dei consumatori, offesi da quotidiani disservizi, tariffe astronomiche e prelievi forzosi .
Superfluo tifare contro un’azienda che ha fatto degli aiuti di Stato, della rendita monopolistica e della preziosa alleanza di tutta la peggiore politica nazionale spendacciona ed irresponsabile la propria ragione sociale.
Dopotutto di una compagnia di bandiera possiamo anche fare a meno, visto che come amava ripetere il Dottor Samuel Johnson :”Il Patriottismo è l’ultima bandiera degli imbecilli “.
Tags: Add new tag, Alitalia, Bossi, Ryanair, statalismo
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Luglio 25, 2008 at 9:48 pm
L’allegra brigata vola basso e vuol fare concorrenza al ‘Bagaglino’
Luglio 25, 2008 at 11:00 pm
E pensare che agli inizi….