Il modello Sarkozy?

La sinistra francese, soprattutto quella di establishment, non va per il sottile, notoriamente, quando si tratta di fustigare i vizi ed i vezzi della classe dirigente, meglio se della parte opposta.

Nasce così la fortunata definizione di “destra bling-bling” con cui viene etichettata la Presidenza di Nicolas Sarkozy, mutuata dallo slang dei rappers newyorkesi e dal loro culto per i gioielli appariscenti e passata , per traslazione, ad indicare l’ostentazione di un’ opulenza materiale che sembra accomunare il Presidente ed i suoi più fidati collaboratori.

Ma, a parte questa mancanza di bon ton istituzionale, la preoccupazione generale degli osservatori e commentatori della politica d’oltralpe risiede nel fatto che , aldilà dei proclami decisionisti, ostentati bellamente in campagna elettorale, sembra che manchi , all’inquilino dell’Eliseo, un’idea precisa di come procedere per tentare di svecchiare e riformare un sistema-paese in grave crisi.

Si procede così per tentativi con il lancio di ballon d’essai che ritornano, invariabilmente, in faccia al mittente.

Una fine misera accomuna il progetto di una riforma complessiva della società , elaborata dalla famigerata Commissione Attali, a quelle, parziali, dell’istruzione universitaria e dei regimi previdenziali speciali.

Il risultato tangibile di questo onanismo presenzialista è la caduta verticale dell’indice di gradimento degli elettori certificato da tutti gli istituti demoscopici negli ultimi mesi : un vero e proprio tracollo, accentuato dalla mediatizzazione esasperata delle vicende personali del leader e della sua nuova compagna, Carla Bruni.

Nella vicenda Tibet poi, lo sbandamento diventa evidente : dopo aver fatto la voce grossa si è assistito ad una retromarcia altrettanto roboante.

Le difficoltà sono accentuate dalle spinte dell’opposizione, rinfrancata dal recente successo  nelle elezioni municipali, e delll’opinione pubblica che chiedono , a gran voce, il boicottaggio, sic et simpliciter , dei giochi olimpici programmati a Pechino per il prossimo agosto.

Lo spiacevole episodio dell’atleta paraplegica cinese cui attivisti pro-Tibet hanno tentato di strappare di mano la fiaccola olimpica in quel di Parigi è stato enfatizzato dai media del regime cinese , causando manifestazioni nazionaliste piuttosto virulente nel paese asiatico.

Invece di smascherare la grossolana mistificazione, Sarkozy ha deciso , per tutta risposta, di inviare una missione ad alto livello comprendente l’ex-Premier Raffarin ed il Presidente del Senato , Poncelet con una lettera di scuse da consegnare ai vertici della RPP, avvalorando la tesi diffusa di agire più per conservare una fruttuosa partnership commerciale che per mettere in atto una sbandierata attenzione verso i diritti umani.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: