Lezioni di bioetica

Due vicende parallele hanno riportato, negli ultimi giorni, l’attenzione degli osservatori sul modello”etico” britannico, ovvero sulla singolare miscela di pragmatismo, buon senso e liberalità che ne caratterizza molti aspetti.

L’Autorizzazione alla creazione ed all’utilizzo, a fini scientifici, degli embrioni ibridi ( impropriamente chiamati “Chimere” ) autorizzata dal Parlamento dopo un lungo e duro dibattito ha fatto da contraltare, per così dire, alla possibilità ,ottenuta per legge, di ricorrere alla fecondazione assistita anche da parte di donne singles e coppie lesbiche.

Il Tutto si è svolto con la precauzione di non utilizzare toni apocalittici soprattutto ad opera dei contrari e con un ammirevole equilibrio dell’informazione sempre attenta ad evitare allarmi ingiustificati e titoloni ad effetto.

La Chiesa ha espresso, non all’unanimità a dirla tutta, il suo parere negativo che è stato considerato nel suo valore , ma che non ha influito granchè sulla decisione del Premier Brown.

La Camera dei Comuni ha dato vita ad un dibattito serrato  sulla materia giungendo alfine ad una decisione chiara ed impegnativa, secondo le buone regole di un parlamentarismo decisionale e non inutilmente compromissorio ed improduttivo come accade, tanto per far nomi, in Italia.

Il Primo Ministro , toccato nel vivo dalla prima questione , ha evitato di dare coloritura patetica alla sua azione politica sforzandosi di esporre il proprio ragionamento su un argomento non facile da padroneggiare con competenza.

La Società civile si è impegnata per far comprendere a tutti l’importanza dei provvedimenti presi in esame riuscendo ad illustrarne i caratteri di conquista collettiva.

Quindi, si potrebbe dire, che pur dividendosi tra favorevoli e contrari , la cittadinanza d’oltremanica non sarà spaccata tra sconfitti e vincitori : la libertà ed i diritti sono un acquisizione per tutti, la più preziosa offertaci dal paradigma liberale da tre secoli a questa parte…

 

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Una Risposta to “Lezioni di bioetica”

  1. ilariagarosi Says:

    Il problema dell’Italia è che nella logica comune ciò che dice il papa è ciò che pensa un buon 45% degli italiani che, seppur non essendo maggioranza, costituiscono una bella fetta del corpo elettorale dato che l’altro 55% si divide in svariate correnti diverse spesso talmente piccole da riuscire ad auto-annientarsi se non da sole sicuramente l’un l’altra…

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