Sic semper tyrannis !

A Roma è arrivato con l’arroganza del satrapo, non con la grandiosità del magnanimo Ciro, liberatore degli Ebrei dalla cattività babilonese.
E come un dittatorello novecentesco ha sfruttato la ribalta offertagli per reiterare le sue insidiose minaccie all’esistenza dello Stato di Israele.
Rodomontate? Purtroppo no.
Perchè Mahmoud Ahmadinejad, Presidente eletto ( seppur in elezioni non certo esemplari per rispetto delle minime condizioni di regolarità democratica ) della teocratica ed ora ultranazionalista Repubblica Iraniana ha dimostrato di non scherzare affatto e non merita una sottovalutazione analoga a quella di passati tiranni.
Non ha scherzato col reprimere, sanguinosamente, le periodiche manifestazioni del dissenso iraniano con carceri , torture e processi farsa, seguendo un triste canovaccio, condicio sine qua non di ogni regime totalitario.
Non ha scherzato consentendo che fossero mandati a morte ragazzi per semplice sospetto di omosessualità.
Sintomatico che lo stesso A. abbia commentato questi crimini di Stato con macabro umorismo asserendo , davanti agli studenti della Columbia University che lo contestavano rumorosamente, non esistere omosessuali in Iran..
Ma la prova più plateale che con un simile personaggio non valga la pena di riesumare nefaste politiche di appeseament è costituita dal progetto di riarmo nucleare da lui pervicacemente perseguito in spregio di ogni legalità internazionale.
Perchè se è vero che l’arma nucleare è sempre un pericolo, ovunque posseduta, occorre ribadire che il pericolo ingigantisce se questo terribile ordigno di morte e distruzione cade in mani risolutamente determinate ad utilizzarlo per scopi distruttivi ed egemonici.
D’altronde, l’intenzione del nostro nei confronti di Israele è stata appalesata con sufficiente chiarezza e più di una volta, non solo con discorsi , ma con qualsivoglia manifestazione provocatoria quale quel grottesco seminario volto a dimostrare l’inesistenza della Shoah.
Ottima quindi, la decisione dei vertici politici ed istituzionali italiani di non ricevere il rumoroso raiss nella sua passerella al vertice FAO romano.
Benissimo anche la manifestazione organizzata dal “Riformista” e l’appello pro-democrazia lanciato da 25 associazione dell’area radicale, e non solo.
Segnali importantissimi di una , auspicabile, attualità di una politica possibile dei diritti umani che non subisca, finalmente, i diktat dei contratti economici e dei bassissimi compromessi della diplomazia da realpolitik e che miri non ad esportare, ma semmai, a promuovere la democrazia nel mondo, possibilmente con armi nonviolente di attrazione di massa.
Un utopia? Può darsi, ma , mutuando un detto evangelico, sarebbe davvero colpevole non sforzarsi di passare per la porta stretta…

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: