Il Drink è servito…

Problemi seri per una nota bevanda energetica al di là delle Alpi.

Nonostante, infatti, il Minestero dell’Economia abbia dato il proprio benestare, con riserva, alla commercializzazione di Red Bull sul territorio francese dopo un bando durato ben 13 anni, Roselyne Bachelot, Ministra della Salute nel Governo Fillon , ha promesso battaglia, invitando i consumatori ad esercitare per proprio conto il principio di precauzione.

Lo ha fatto con queste testuali parole : “Red Bull è una bevandache non ha alcun valore energetico, alcun valore nutrizionale e che può produrre danni rilevanti”.

Una vera e propria dichiarazione di guerra, dunque, che ha spinto la titolare dell’importante dicastero a chiedere quest’oggi , dagli schermi dell’emittente nazionale LCI, il boicottaggio come “misura prudenziale”.

Non è certo la prima volta che la Bachelot si rende protagonista di un’alzata di scudi nei confronti di questa icona del mondo giovanile.

Già nello scorso mese di maggio, subito dopo il nihil obstat della  collega di Governo Christine Lagarde, la sua rispostafu quella di inviare una nota piccata a Palais Matignon (sede operativa del Primo Ministro) nella quale si faceva riferimento a ” una serie di indici che propendevano in favore dell’esistenza di rischi2 e ,nello specifico, si citavano alcuni decessi sospetti, avvenuti in Irlanda e Svezia, e diversi casi di neurotossicità.

Come non bastasse, il mese successivo, nel corso di un dibattito in Senato sulla lotta contro le droghe, aveva aggiunto, con tono di sfida : “La Red Bull è sotto sorveglianza e nel momento stesso in cui elementi incontrovertibili di prova mi saranno trasmessi, provvederò immediatamente alla sospensione della commercializzazione.”

Ma aveva aggiunto, bontà sua, che il prodotto era consumato in ben 23 paesi europei.

Che non erano da meno della Francia, aggiungiamo noi, in quanto a scrupolosità nei controlli medici e sanitari.

Intanto, dopo 13anni di divieto, la bevanda in questione, contenente caffeina e taurina, un derivato amminoacido dall’effetto ancora non perfettamente noto, è, da ieri, in vendita negli esercizi commerciali francesi.

Sarà il tempo a sciogliere il dubbio se si sia trattato di una lungimiranza ministeriale o non piuttosto di una clamorosa bufala visto che la stessa Signora ammette , a mezza bocca, che : “le agenzie sanitarie e gli esperti scientifici non sono stati in grado di fornire prove della pericolosità del prodotto”.

Solo per il momento, beninteso…

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3 Risposte to “Il Drink è servito…”

  1. Anni fa girava una mail in rete che avvertiva sui possibili dannni della bevanda.
    Forse erano voci fondate.

  2. lafayette Says:

    Auguriamoci di no, auguriamoci che accada come per la Coca-cola che bene non fa , ma non causa sfracelli o come per gli OGM su cui il giudizio è sospeso (anchese in America metà della soiaconsumata è già transgenica senza che vi sia stata notizia di spettacolari morie).
    Vedremo : il tempo è galantuomo…

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