Divieti sacrali

 

 

Dopo anni di decisioni mediche prese sotto un influsso forse più politico-perbenistico che razionale, apprendiamo con soddisfazione la notizia della riammissione del tanto contestato acido lisergico, più comune con il nome di L.S.D., nei laboratori di ricerca svizzeri.

Il suddetto acido, negli ultimi quaranta anni esclusivamente noto come droga ad effetto allucinogeno, fu scoperto nel 1938 da Albert Hofmann. Successivamente fu usato come cura per vari disordini psicologici tra cui ricordiamo l’O.C.D. e la schizofrenia.

Tuttavia il suo campo di applicazione si estese fino a far diventare l’L.S.D. uno dei maggiori simboli della cultura hippie. A seguito del sopravvento dei fini ludici su quelli medico-curativi si assistette ad una rivalutazione della sostanza che, con il finire degli anni 60, fu vietata in quasi tutto il mondo.

 

Una storia senz’altro travagliata e ricca di pregiudizi che, per caso, ci riporta alla memoria il primo fenomeno legato all’ingerimento del fungo parassita da cui l’acido lisergico è estratto.

A tutti sarà nota la famosa caccia alle streghe originatesi a Salem, negli Usa, databile intorno alla fine del 600 a seguito della quale furono ingiustamente uccise centinaia di donne accusate di stregoneria. A distanza di secoli pare proprio che l’episodio di pazzia, le convulsioni e gli strani comportamenti delle presunte “streghe” fossero dovuti all’ingestione del pane ricavato dalla segale cornuta, ovvero affetta dal succitato fungo allucinogeno.

 

Ad oggi non si parla più di stregoneria ma il tabù ed i pregiudizi a carico dei consumatori permangono. Fa bene il quotidiano La Repubblica a ricordare che la Svizzera ha “una tradizione di sperimentazione libera da pregiudizi”; ce ne danno prova l’eutanasia e le famose “sale del buco”.

Infatti, sarebbe difficile immaginarsi i centri di ricerca italiani, per quanti pochi siano, alle prese con l’infrazione di veri e propri tabù. Basti pensare a come fu presa la ribelle, ma pur sensata, decisione dell’ex ministro della salute Livia Turco riguardante l’utilizzo di farmaci contenenti i principi attivi della cannabis come antidolorifici. Poco importa che l’LSD di per sé non causi dipendenza e che i trip mentali a carattere suicida o auto-lesivo non possano essere dovuti alla semplice ingestione dell’acido, quando ci son di mezzo interessi misurabili in rimborsi elettorali, alimentati da ideologie infondate e conformistiche, non si sta a cambiar bandiera, rossa, nera o bianca che sia.

 

Non sarà forse l’odierna politica banderuola ed interessata ad essere la più dannosa droga del nuovo secolo?

 

“avere pregiudizi spesso si rivela essere una cosa molto utile – Sigmund Freud”

 

Ilaria Garosi

 

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