Difensore d’ufficio

In un intervista su “La Stampa” http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/politica/200809articoli/36102girata.asp ,il Ministro Brunetta , il super liberista castigamatti degli italici fannulloni, si lancia in un appassionata, quanto impossibile, arringa difensiva dell’ intervento governativo nella penosa vicenda Alitalia.

La conclusione del pasticcio è a tutti nota : il solito pacco appioppato a tutti i contribuenti del Bel Paese, tutti accomunati in un sol destino : ripianare con il proprio peculio i debiti astronomici di un’azienda fallita, complice un management disinvolto ed una politica pavida, fatti transitare su una “bad company”.

Di solito le classi dirigenti di questo paese usano l’inglese, come un tempo adoperavano il latinorum manzoniano, per edulcorare l’amarissima realtà : questo caso non fa certo eccezione e “bad company ” sta proprio a rinominare il più prosaico “bidone”.

La difesa del Ministro a tanto scempio?

Così fan tutti !

Dopotutto è giusto difendere i campioni nazionali , tutti i paesi europei lo fanno .Tutti colpevoli, nessun colpevole, asserisce il nostro.

Ci sarebbe da obiettare sulla nozione di campione nazionale , se debba essere estesa ad un comparto, quello aereo, dove la politica degli stati appare orientata decisamente in senso opposto : si tende, cioè, a privilegiare le leggi del mercato e casi come Swissair e Sabena lo stanno a testimoniare.

Tantopiù che uno dei principali volani del ciclo di crescita economica negli anni ottanta e novanta , e questo Brunetta dovrebbe ben ricordarlo, fu la straordinaria implementazione del trasporto aereo dovuto soprattutto alla famosa “deregulation” reaganiana.

Una crescita nella quale gli stati ben si guardarono dal ficcare il naso : altrimenti il fenomeno low-cost, esploso letteralmente nel decennio successivo apparirebbe inspiegabile.

Da noi nulla di tutto ciò : tutto è rimasto Alitalia-centrico e si è fatto di tutto per mettere i bastoni fra le ruote ai pochi coraggiosi che hanno tentato di scalfire il semi-monopolio della compagnia di bandiera.

Il colpevole ritardo con cui si tenta di reagire al disastro assume sul finale dell’intervista toni comici, allorquando alla domanda dell’intervistatore B. risponde, seraficamente,che “c’è una responsabilità collettiva della politica negli ultimi 10 anni”.

Ecco, intanto bene farebbero quelli dell’attuale maggioranza ad assumersi le proprie , vista la pregressa bocciatura del piano Mengozzi.

Era l’anno del Signore 2003 , Berlusconi era tornato al potere da un paio d’anni  nè c’era da pensare ad elezioni imminenti, si preferì, invece, il piccolo cabottaggio e la pax sindacal-partitica : i risultati sono sotto gli occhi di tutti…

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2 Risposte to “Difensore d’ufficio”

  1. L’alitalia, dei ministeri, dentro ci lavorano 90% di clientelismo di sinistra, gente raccomandata, IO DO IL POSTO AL TUO, TU DAI IL POSTO AL MIO e via discorrendo. Certo che l’azienza stato costa troppo ai contribuenti. I ministeri, la rai, L’alitalia, e tutti gli uffici publici sono occupati dai raccomandati, tanti raccomandati. Tanto e vero che sono diventati gli intoccabili. Si possono permettere di farsi timbrare a turno i cartellini di presenza e lo stipendio te lo mandano a casa. Basta carissimi maiali grassi, i tempi delle vacche grasse sono finiti. Un’altra cosa, questi favoritismi esistono da sempre. Nessun governo in cinquantanni si sognava di fare pulizia. La seconda legislatura Berlusconi, lo stesso dichiarò che bisogna fare pulizia nei ministeri, nelle scuole, nella rai. Nell’Alitalia, A detta dichiarazione ci fù il finimondo, un sacco di gente a pensato che se Berlusconi continua ad andare al governo qualche giorno per loro sarebbe finita la pacchia, SONO DIVENTATI TUTTI COMUNISTI!!! Sfegatati!!
    Si cari signori la pacchia per voi e finita è arrivato il vostro turno. RICORDATE LA FIAT. Pensate che il governo, dietro minaccia di lasciare migliaia di operai in cassa integrazione, passava alla fiat annualmente tremilamiliardidilire. E Agnelli apriva altri stabilimenti all’estero. Preticamente la manodopera in Italia la pagava lo stato. Il governo berlusconi disse BASTA! SIETE UNA AZIENDA E DOVETE CAVARVELA DA SOLI BASTA SUSSIDI DATEVI DA FARE! Fu così che la FIAT cammina con le proprie gambe. ALLORA NON ERA IN USO IL CONFLITTO DI INTERESSE??

  2. D’accordo praticamente su tutto quello che ha scritto…
    Magari fosse accaduto quello che lei descrive…
    Purtroppo non è stato così e non siamo certo noi, ultima.ruota del carro ad affermarlo, bensì stimatissimi economisti di area liberista come quelli dell’Istituto Bruno Leoni.

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