In nome della pace

palazzo-di-vetroGià in passato abbiamo sottoposto a feroci critiche l’operato di quell’ignobile carrozzone sovra-nazionale che risponde al nome di ONU.

Non paghi delle figuracce rimediate negli ultimi anni,Srebrenica e “Oil for Food” in testa, i burosauri onusiani si trovano a fronteggiare un ennesimo scandalo degno di essere equiparato alle nefandezze della FAO,nota per i pantagruelici rinfreschi offerti nei periodici vertici dedicati alla lotta contro la fame nel mondo,o al terrorismo ambientalista dispensato dalle teste d’uovo dell’IPCC.

La Missione delle Nazioni Unite nella Repubblica Democratica del Congo,composta da ben 17000 soldati e funzionari civili,avrebbe,infatti, sollecitato un’inchiesta all’organismo di controllo deputato alle indagini su eventuali abusi commessi dal personale durante le missioni internazionali.

Ciò che emergerebbe ha davvero dell’incredibile e raccapricciante.

Non manca davvero quasi nulla nel doloroso catalogo delle ipotesi di reato: sfruttamento della prostituzione con annessi abusi sessuali nei confronti di ragazze minorenni, tentativi di stupro,malversazioni,traffico d’armi…

Protagonisti delle scelleratezze soldati indiani e pachistani,ma non solo, come acclarato dalle denunce,sdegnosamente e colpevolmente minimizzate dagli emissari del Palazzo di Vetro,a suo tempo presentate da Human Rights Watch e dalla decisione,insolita, da parte del governo congolese, di rifiutare truppe provenienti dai paesi di appartenenza dei disinvolti peacekeepers.

Certo che se il destino delle popolazioni martoriate dalle mille guerre in giro per il mondo rimane affidato a simili galantuomini giungiamo a comprendere il senso della provocazione che l’ex-ambasciatore USA presso le NU si lasciò sfuggire tempo fa,ovvero che avrebbe preferito uno spazio vuoto al palazzo svettante nel centro di New York domicilio di simili benefattori dell’umanità.

Il link all’articolo  apparso sull’edizione web de “la Libre Belgique”:

http://www.lalibre.be/actu/monde/article/469946/nouvelle-enquete-sur-des-casques-bleus.html

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2 Risposte to “In nome della pace”

  1. Thanks for the blogroll link

  2. lafayette70 Says:

    One of my favourite libertarian blog in UK.
    Down with Brown!

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