Conversione ad U

L’Economia cubana attraversa un difficilissimo periodo causa,principalmente, il crollo dei prezzi del nickel(-41% in un anno),principale articolo di esportazione del paese caraibico,e del catastrofico passaggio di 3 devastanti uragani i cui danni vengono stimati in 10 miliardi di dollari,ovverosia un quinto del PIL 2008.

Il Presidente cubano,Raul Castro, ha annunciato,sabato,”più rigore nella spesa pubblica e la progressiva eliminazione degli assegni indebitamente elargiti  alla popolazione”,nel quadro di misure destinate a risollevare l’economia esangue dell’isola comunista.

Dopo aver brevemente riassunto la difficile congiuntura,Castro ha dichiarato che si impone: “razionalizzare le spese ed eliminare,un po’alla volta,gli assegni indebiti ed i sussidi eccessivi” nel corso di una sessione del parlamento convocata,peraltro,onde approvare una legge che innalza sensibilmente l’età pensionabile.

Le spese saranno “rigorosamente” controllate da un organo di supervisione creato ad hoc e che dipenderà dal governo.

“Non possiamo giocare due parti in commedia ,essere,al tempo stesso, severi e tolleranti “, ha chiuso ,lapidariamente,il proprio intervento l’erede dell’ultraottuagenario Fidel.

Quanto ai servizi offerti alla cittadinanza,essi si dovranno limitare ad “assicurare gli standads minimi indispensabili  nel campo dell’assistenza sociale, dell’istruzione e della sanità” tenendo però conto del fatto che: “per mantenere gli attuali livelli occorre produrre di più”.

“Se non ho bisogno di darmi da fare per soddisfare i miei bisogni e vengo pagato per non far nulla,non chiederò mai di poter lavorare.Ciascuno dovrebbe ricevere per quanto riesce a produrre e i salari dovrebbero recuperare il proprio reale valore…”

Mai sconfessione della teoria e della prassi marxista fu tanto repentina e sorprendente a memoria d’uomo,nemmeno nella rampante cina post-maoista…

Una controprova patente scaturisce dal compiacimento con il quale Castro saluta l’approvazione della legge che innalza l’età di pensione da 60 a 65 per gli uomini e da 55 a 60 per le donne definita testualmente: ” Una misura rispettosa degli interessi dei lavoratori e che tiene conto della realtà economica e demografica” ,tanto che è stato prontamente diffuso l’annuncio che oltre 1600 lavoratori hanno “volontariamente” deciso di ricominciare a lavorare per contribuire al calo del deficit…

Stride con questo elogio dell’austerithy il roboante proclama di Fidel,diramato dal suo buen retiro,nel quale si richiamava la necessità di ritornare “ad un socialismo duro e puro”.

Non c’è che dire… La confusione grande sotto il cielo… la situazione eccellente.

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