Spionaggio intimo

stato-spioneL’epoca in cui la civiltà occidentale sta lentamente sprofondando, legge dopo legge, decreto dopo decreto, si avvia crudelmente e tragicamente a prendere le forme deliranti di quell’incubo totalitario e disumano che George Orwell ha magistralmente dipinto nella sua famosissima opera: 1984. La forza con cui i politici delle maggioranze parlamentari ci opprimono, in ogni Stato del mondo, tiene sempre meno conto di un concetto fondamentale: gli uomini sono tra loro, presi singolarmente, l’uno diverso dall’altro. Non è questione di colore dei capelli o degli occhi, della lingua parlata o della cultura di appartenenza. Ognuno di noi, in modo personale, ha gusti e inclinazioni diverse, ha approcci verso il mondo del lavoro e della cultura estremamente relativi e diversi, l’uno dall’altro.
Anche all’interno di una famiglia omogenea e unita, dove prevale un certo tipo di cultura, non si troverà mai un padre che la pensa esattamente come un figlio, una nipote che la pensa e la fa uguale alla la zia, una moglie che la pensa come il marito.

La cultura Liberale, quella classica che si rifà agli insegnamenti di Locke e Smith, di Von Mises e Rothbard si è sempre posta a difesa delle libere scelte dell’individuo, sia in campo sociale che in campo economico, nondimeno in campo sessuale.
Se la nostra Libertà finisce dove inizia quella di un altro, si deve presumere un luogo fisico, dove la nostra Libertà Individuale, il nostro campo d’azione privilegiato, costruito a nostra immagine e somiglianza inizi, e dove poi essa finisca. Questo luogo è la Proprietà Privata, dagli albori della storia, dall’epoca in cui gli uomini decisero di coltivare le terre anziché depredarle. Nella Proprietà Privata, nella nostra casa, nella nostra officina, nel nostro garage, nel nostro orto, nel nostro campo di patate, inizia la nostra Libertà e li dove inizia il campo di grano del nostro vicino essa termina.

Fa dunque drizzare i capelli l’ultima trovata del decrepito, anacronistico, socialistegiante governo inglese: è notizia di questo di giorni che la polizia può ora entrare dentro casa e verificare i comportamenti sessuali dei sudditi inglesi.
Come ho già accennato tutto ciò rimanda all’incubo che Orwell descrisse nel suo romanzo ambientato in una realtà dove il mondo, suddiviso in tre sfere d’influenza politica, ha decretato la fine della Libertà individuale e l’annientamento della sua naturale estensione: la Proprietà Privata, il luogo dove può naturalmente compiersi e manifestarsi la scelta di vita di ogni uomo e ogni donna.

L’attuale governo inglese, guidato dal controverso Primo Ministro Gordon Brown, capo del Partito Laburista Inglese, è alla guida di una maggioranza parlamentare Laburista, quindi Socialista o Socialdmocratica.

Con l’articolo 63 del Criminal Justice Act del 2008, approvato all’unanimità dalla Camera dei Comuni e che si appresta a entrare in vigore il 26 gennaio, si apre nel Regno Unito, luogo dove guarda caso è ambientato il romanzo incubo di Orwell, l’ultimo spietato, violento, indicibile, nauseante attacco alla Libertà Individuale e alla Proprietà Privata, il luogo dove ogni uomo dovrebbe e potrebbe trasformare in realtà i propri sogni.

Lo stesso articolo, quattro secoli dopo, resuscita il puritanesimo e trasforma il Paese nel quale la libertà individuale è sempre stato un assioma di cui i sudditi inglesi sono stati infinitamente orgogliosi, in un paese dove perfino le fantasie sessuali, messe in atto dentro casa, saranno sanzionate: saranno punite con il carcere fino a tre anni tutte quelle fantasie e quegli atti sessuali ritenuti “estremi” dal governo Socialista Inglese.

Il pacchetto che introduce il proibizionismo in camera da letto è di una severità mortale: la legge proibisce il possesso di immagini pornografiche che siano “gravemente offensive, disgustose o comunque di carattere osceno”. E per la prima volta succede che chi risponderà delle conseguenze penali non sarà il produttore delle immagini e degli strumenti dell’amore, ma il detentore.

La legge è stata approvata all’inizio di quest’anno e solo alla camera dei Lord, quella paradossalmente più incline alla rinascita di certe tradizioni conservatrici, ha incontrato una forte opposizione. Come quella del Liberaldemocratico Miller, che ha messo in guardia dal pericolo di criminalizzare chi guarda semplicemente anche un generico film pornografico.

Sui giornali appaiono critiche severissime, come quella dell’Independent: “È una cattiva legge che trae un principio generale da un caso specifico, che lascia aperte molte possibilità di interpretazione e che limita la libertà di adulti consenzienti di praticare sesso non convenzionale, ma in modo se non desiderabile, comunque accettabile”. In Inghilterra la necrofilia e la pratica con gli animali sono già sanzionate dalla legge.

“Il rischio – dice Claire Lewis, attivista di un’associazione che difende le pratiche sessuali sado-maso – è che migliaia di persone comuni siano criminalizzate. Noi pensiamo che le immagini di attività violente non consensuali vadano vietate, ma questa è una legge oltraggiosa, secondo la quale chi guarda certe immagini si trasforma automaticamente in un violentatore”. “Backlash”, un altro gruppo, ha già ingaggiato uno dei migliori studi legali di difesa dei diritti umani per sostenere chi verrà arrestato in base al Criminal Justice Act. E tra chi combatte la nuova legge c’è il fotografo Ben Westwood, figlio della stilista Vivienne, che spesso ritrae persone bendate e legate: “Non credo sia un compito del governo intromettersi nella sessualità delle persone”.

Il danno maggiore, secondo il mio parere, quello di un vero Liberale, è che lo Stato, qualsiasi Stato pur definendosi Democratico, col passare del tempo e in modo lento e strisciante, finisca sempre con il rosicchiarci spazi di Libertà e dignità, in modo continuativo. Il rischio è che si finisca quasi certamente nella devastante involuzione sociale che ci conduce nella rinuncia alla Libertà Individuale e alla Proprietà Privata. Il corso che il governo Laburista di Brown ha innescato è quello che ci consente di temere leggi ancora più restrittive. Leggi che verranno esportate anche in Italia. Leggi che ci porteranno verso l’incubo Socialista narrato da Orwell. Leggi che porteranno un giorno a vederci dei poliziotti in camera da letto, che staranno a verificare in che modo facciamo l’amore con nostra moglie e cosa gli sussurriamo all’orecchio. Leggi che annulleranno per sempre la dignità personale di chi ha costruito mura solide per tenere calda e al sicuro la propria famiglia. Leggi che daranno e anzi stanno ormai dando uno stop definitivo al concetto di Proprietà privata.

Dio non voglia, ma ho paura che un giorno i poliziotti, o i finanzieri, dopo averci depredati dei nostri averi tramite l’uso disumano dei mezzi tributari pretenderanno nostra moglie o i nostri figli come tassa. Un po’ come quando il Duce pretendeva gli anelli nuziali, d’oro, per sostenere economicamente la patria.

Quel giorno l’uomo non sarà più un uomo.

John Pollock  ,dal sito    http://www.movimentolibertario.it/home.php?fn_mode=fullnews&fn_id=104&fn_cid=4

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