Notte senza fine

notte-senza-fineLa rivelazione è di quelle da far accapponare la pelle:ancor di più se si considera la provenienza del tutto,ovvero il solitamente pacato e conservatore quotidiano francese “Le Figaro”.

In un articolo comparso oggi,il giornale parigino pubblica,infatti,i dati di un’indagine commissionata dall’AIVI(Associazione Internazionale delle Vittime dell’incesto).

Ebbene lo sconvolgente risultato è che almeno due milioni di francesi avrebbero subito questa odiosa violazione in età infantile…

Ma la realtà può essere anche peggiore: “Se circa un quarto della popolazione ammette di conoscere qualcuno con questo “problema”,confida la Presidente dell’istituto,Isabelle Aubry,”credo che la questione possa riguardare direttamente perlomeno un francese su dieci.Noi intendiamo dimostrare che non si tratta di una tara della Francia profonda,di un fenomeno marginale,ma di un affare di interesse generale”.

E un altro dottore soggiunge sconsolato che “ogni ambito sociale è interessato,non è una piaga che infetti un’élite o una minoranza di famiglie disagiate”.

Facile comprendere come dello scottante dossier inizi ad occuparsi la politica transalpina sinora piuttosto sonnacchiosa.

La Deputata dell’UMP(partito di governo) Marie-Louise Fort sottoporrà a giorni al Ministero competente un rapporto urgente sul tema che richiederebbe un inasprimento della legislazione con la modifica del concetto di incesto nel Codice Penale.

In sintesi verrebbe perseguita ogni relazione sessuale incestuosa con un minorenne,assimilando questa ad una forma di coercizione.

Qualche obiezione al provvedimento giunge dalla magistratura associata,timorosa verso la superfetazione di fattispecie di reato,che suggerisce,piuttosto l’allungamento dei tempi di prescrizione del reato(fino a 20 anni).

I Francesi sono a stragrande maggioranza a favore dell’ipotesi governativa,ma moltissimi ammettono la propria impreparazione ad affrontare il problema se riguardasse persona a loro vicina:ne risulta che l’imbarazzato silenzio prevarrebbe sul desiderio di denunciare un’ingiustizia.

Molto più concrete le proposte per la cura dei traumatizzati : si tratta essenzialmente di semplificare e ridurre i tempi del percorso giudiziario e medico-sociale e di investire in campagne informative ad hoc.

Con la benefica conseguenza di non  dover più attendere fino a sei mesi per un consulto medico specialistico,cosa ,purtroppo,verificatasi in troppi casi.

Il link all’ inchiesta del “Figaro”:     http://www.lefigaro.fr/actualite-france/2009/01/27/01016-20090127ARTFIG00595-deux-millions-de-francais-victimes-de-l-inceste-.php

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