Frecce d’argento

renato-brunettaIn armonia con la direttiva Europea che, se non correttamente recepita in tempi brevi avvierebbe una procedura d’infrazione nei confronti del nostro Paese, il Governo ha elaborato un testo consistente in un articolo titolato “elevazione dell’età pensionabile per le dipendenti pubbliche”. Infatti, la proposta riguarderebbe esclusivamente le dipendenti pubbliche, per le quali la pensione sarebbe gradualmente ritardata di un anno ogni biennio fino a giungere alla totale parificazione con l’attuale età pensionabile degli uomini nel 2018.

 Non una riforma di carattere epocale,per intenderci,ma sufficiente a provocare il fuoco di sbarramento dei soliti noti,di quel fronte della conservazione sociale pronto a difendere come un sol uomo un sistema previdenziale sclerotizato ed anacronistico.

Sono insorti,subito,i due principali sindacati italiani,la massimalista CGIL e la “riformista” CISL ed hanno tuonato contro una decisione che “farebbe pagare alle donne tutto il peso della crisi”,senza spiegarci come faranno a sostenere,nei prossimi anni,la drastica decurtazione delle prestazioni previdenziali ed il prevedibile “scontro generazionale” tra i garantiti di oggi e gli esclusi di un domani assai prossimo.

Nulla se non la strenua difesa degli interessi corporativi consolidati,quelli stessi che hanno reso il nostro sistema di welfare tra i più iniqui al mondo e tra i meno resistenti ad una crisi economica globale che si sta configurando come un autentico tsunami.

Il rischio concreto,con buona pace dei contestatori per partito preso, è quello che un intervento di per sé già incisivo come questo rischi, senza una riforma strutturale, di trasformarsi in un mero esercizio di stile.

 Opportuno sarebbe utilizzare questo stimolo esogeno per la costruzione di un sistema sul modello di quello cileno che, grazie alla capitalizzazione individuale, consente ai lavoratori di godere dei frutti da loro medesimi prodotti senza immolarli sull’altare di una irrangiugibile e costosa pax sociale che in luogo di distribuire ricchezza finirebbe solamente per diffondere disagio e miseria.

Lafayette                           Ilaria Garosi

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2 Risposte to “Frecce d’argento”

  1. paolomargari Says:

    concordo. la discriminante dell’età pensionabile non trova alcuna giustificazione, piuttosto i diritti per le donne andrebbero aumentati in quanto a opportunità di accesso e carriera (che significa anche un incremento del salario medio) e concessioni finalizzate alla maternità.

  2. lafayette70 Says:

    Assolutamente auspicabile anche se complicato farlo “ope legis”, tantopiù che da queste parti paghiamo lo scotto di certi pregiudizi duri a morire che si rivelano, oltrettutto, nefasti per l’economia costretta a fare a meno della capacità e dell’intelligenza femminile.

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