Parole in libertà

giulio-tremontiRiporto il testo dell’esposto-denuncia di Leonardo Facco nei confronti del Ministro dell’Economia,Giulio Tremonti,pubblicato sul sito http://www.movimentolibertario.it/home.php  Ignoriamo l’esito dell’iniziativa,ma ci sembrava cosa importante e degna di essere segnalata ai lettori di questo blog:

ALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA PRESSO IL TRIBUNALE DI BERGAMO
IL sottoscritto Leonardo Facco, nato a Treviglio (BG) il 3 aprile 1964 e residente a Treviglio (BG) in via Cagnola 28 C.F. FCCLRD64D03L400S,
premesso
che in data 6 Marzo 2009 il ministro Giulio Tremonti, ospite al TG1 delle ore 20.00 pronunciava le seguenti parole:
“… negli anni novanta, e devo dire repubblicani e democratici sono dentro insieme, negli anni novanta inizia una moneta diversa di quella buona. Lo Stato, gli Stati spesso rinunciano alla sovranità monetaria, consentono che a fianco della moneta buona, quella sovrana, nasca una moneta privata, commerciale, parallela, fondata sul nulla. È quello che ha causato la crisi, che si comincia a capire la causa della crisi. Credo che abbia ragione il Presidente americano. Quello che va fatto, quello che farei è Più Stato, più decisamente….”;
che in data 7 marzo 2009 il Ministro, durante un convegno a Busto Arsizio (VA), ha di nuovo riferito tali affermazioni abbondantemente riprese dalla stampa (www.adnkronos.com/IGN/Economia/?id=3.0.3081256231, http://www.notizie.interfree.it/ultimora/266079/banche_tremonti_stato_controlli_esercizio_del_credito.shtml, http://www./iltempo.ilsole24ore.com/adnkronos/?q=YToxOntzOjEyOiJ4bWxfZmlsZW5hbWUiO3M6MjE6IkFETjIwMDkwMzA3MTk0NTM3LnhtbCI7fQ)
considerato
– che il sistema monetario cosiddetto a “fiat money” ed a “leva finanziaria” presente in Italia, Europa, Stati Uniti ed in tutto il mondo occidentale si fonda sul monopolio legale della produzione di moneta da parte delle banche centrali (come Banca Centrale Europea e Federal Reserve) e solo successivamente sulla creazione di credito da parte di istituzioni finanziarie private come grosse banche d’affari private;
– che dagli anni ’30 in Europa e dal 1971 negli Stati Uniti tale produzione di moneta da parte delle banche centrali avviene senza che vi sia alcuna corrispondenza tra il denaro emesso e la reale ricchezza posseduta (oro o altro);
– che data la natura delle banche centrali e dei criteri di nomina dei loro governatori, esse sono, di fatto, delle agenzie dei governi degli Stati nazionali;
– che le grandi istituzioni finanziarie private emettono crediti a “leva finanziaria” (a fronte di 1 di risparmi depositati possono concedere crediti 10, 30, 50 volte le somme depositate) solo in virtù di una concessione statale (a un normale cittadino ad esempio nessuna banca concede credito accettando in cambio la decima ipoteca sulla casa del mutuatario) e solo utilizzando il denaro che ricevono dalle banche centrali stesse;
– che dagli anni novanta ad oggi, negli USA ed in Europa, al contrario di quanto affermato dal Ministro Tremonti, non si è mai visto che circolasse una moneta diversa da quella prevista dalla norma del corso forzoso (cioè dollari, marchi, sterlina, lira, euro, ecc….),
ritiene che
le affermazioni del Ministro Tremonti non solo siano false o non completamente veritiere, ma che possano andare a costituire una fonte di grave turbamento per l’ordine pubblico.
Infatti, considerando anche che:
– la storia insegna e non va dimenticata; il passato ci ha insegnato che Hitler ebbe a perseguitare gli ebrei, proprio a ridosso della Grande Depressione del 1929 e facendo leva sull’informazione diffamante, sull’invidia e sull’odio, addossando loro la responsabilità di tutti i danni a cui aveva condotto il folle nazionalismo delle monarchie europee nei primi due decenni del 1900. In un crescendo di propaganda e di falsa informazione, contro gli ebrei venne diretta tutta la frustrazione, il senso di insicurezza, la paura del diverso, i sentimenti più negativi che portò la società tedesca a compiere le scelte che fece in seguito all’elezione di Hitler al Reichstag;
– quando Tremonti chiede “…più Stato, più decisamente…” torna alla mente la frase di Benito Mussolini, pronunciata nel discorso dell’Ascensione del 26 maggio 1927: “…Tutto nello Stato, niente al di fuori dello Stato, nulla al di fuori dello Stato…”,
formula
formale esposto-denuncia contro il Ministro Giulio Tremonti e
CHIEDE
che si conducano delle indagini sul comportamento tenuto dal Ministro Giulio Tremonti per verificare se in tale modo di agire si possa configurare il reato di abuso della credulità popolare (art. 661 c.p.) o per altre eventuali fattispecie di reato ravvisabili nei fatti sopra descritti.
Con riserva di costituzione di parte civile.
Considerato la pericolosità sociale di affermazioni come quelle fatte dal Ministro e vista l’esperienza storica, si ritiene necessario intervenire immediatamente per reprimere tali comportamenti che, se lasciati proseguire senza alcun intervento, possono provocare gravi ripercussioni sulla intera società nazionale.
Ai sensi dell’art. 408, 2° comma, c.p.p. il sottoscritto chiede inoltre di essere informato nell’eventualità di una richiesta di archiviazione ed a tal fine elegge domicilio presso la propria abitazione in Treviglio – 24047-(BG) via Cagnola 28.
Treviglio, 11 marzo 2009
Leonardo Facco

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