Hadopi: tra copyright e libertà

Sin dalla nascita della società civile si è posto il problema della creazione di leggi volte a regolamentare l’intreccio di relazioni che si sarebbe altrimenti tradotto in un continuo scontro tra interessi contrastanti. Nei sistemi più evoluti, ed in particolar modo con lo sviluppo dei dispositivi informatici, si è intensificato il fenomeno del controllo, necessario alla verifica della sussistenza dei presupposti in base ai quali applicare la legge, ma, allo stesso tempo, lesivo di un diritto di più recente affermazione: “the right to be let alone”, ovvero, il c.d. diritto alla riservatezza.
Esempio calzante di questo scontro fra diritti è la condivisione, tramite peer-to-peer, di file protetti da diritto di autore.
Mentre la giurisprudenza italiana afferma in calce alla sentenza della Corte di Cassazione del 9 Gennaio 2007 n. 129 che il semplice download da internet dei files in questione “non costituisce fatto previsto dalla legge”, la Francia ha da poco varato la c.d. legge Hadopi che vieta espressamente il download di file protetti senza il pagamento del relativo diritto di autore.
Numerose si presentano le proteste che circondano la suddetta disposizione, a partire dalle presunte irregolarità come la sospensione dell’accesso a internet (ma non del canone) in caso di recidiva; provvedimento che dovrebbe essere adottato da un giudice della magistratura e non da un’autorità amministrativa come invece è previsto.
Tuttavia ciò che ci importa sottolineare è che tale legge, definibile come una delle più severe d’Europa, pone il problema della riservatezza. A nostro modesto parere il controllo da parte dello Stato o di qualsiasi altra autorità dovrebbe essere quanto più possibile limitato a casi gravi e precisi; il semplice rischio di un eventuale download non ci sembra giustificare un controllo tanto invadente come il monitoraggio delle attività svolte da un “libero” cittadino con l’ausilio del proprio computer. Chi, come nel caso delle intercettazioni, si dice tranquillo, saccentemente affermando di non aver niente da nascondere, non si pone forse il problema delle libertà individuali e dei diritti fondamentali: punti cardini per evitare la sventura che uno dei più noti romanzi orwelliani si trasformi in realtà…

I.G.

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