Battesimo del fuoco

manifesto LPUKAd un anno mezzo dalla sua costituzione il partito libertario del Regno Unito ha presentato la prima candidatura in un’elezione amministrativa.

Scena del crimine,la contea del Cambridgeshire,feudo conservatore riconfermato da un elettorato come al solito non strabocchevole.

Nella division(distretto) di Wisbech è comparso sulla scheda elettorale anche il nome di Andrew Peter Hunt,ingegnere di 47 anni,in rappresentanza del LPUK.

Risultato davvero interessante :quasi il 7% equivalente a 140 voti,ad un incollatura dai candidati dei ben più conosciuti partiti Laburista e Liberal-democratico,un ottimo battesimo salutato con entusiasmo dalla piccola ma già influente blogosfera libertaria britannica.

L’avventura di Hunt prende,infatti, le mosse dal successo personale del blog di cui è animatore  http://caligulaspalace.wordpress.com/ ,in ottima compagnia di altri come Samizdata e Guido Fawkes,autentico castigamatti della nomenklatura laburista al potere.

Un utilizzo delle più moderne tecnologie della comunicazione che fa il paio,naturalmente,con una difesa a spada tratta di ogni libertà di stampa messa in pericolo da una censura strisciante che fa sentire sempre di più la propria presa soffocante sulla società.

Proprio l’esecutivo Brown,infatti, si è reso responsabile di una serie di provvedimenti liberticidi che hanno infiammato il dibattito perlomeno nella società civile,visto anche un certo imbarazzato mutismo della controparte tory e liberal-democratica.

L’Inghilterra è il paese più videosorvegliato d’Europa e l’incubo di un vero Grande Fratello sembra concretarsi ogni giorno di più:oltre all’introduzione della carta d’identità(sconosciuta nell’isola),ad inquietare molti ha contribuito non poco la rivelazione di un mega schedario dei dati personali in grado di annullare qualsiasi normativa in tutela della privacy.

Di che essere preoccupati,indubbiamente.

Contro questo giro di vite i libertari si mossero con un’iniziativa di buon impatto mediatico,l’operazione 1984,consistente nel far giungere ad ogni MP una copia del capolavoro orwelliano compendiata dalle firme di coloro che chiedevano alla politica di fare un passo indietro prima di imboccare una pericolosissima china.

Ora,il movimento è impegnato nel raccogliere adesioni ad una petizione che richiede le dimissioni immediate del Premier Gordon Brown e lo scioglimento di una House of commons  oramai ribattezzata con il triste e meritato appelativo di “Rotten Parliament”(Parlamento marcio): sono già in 67000 ad aver condiviso l’appello.

Contestualmente è partito un fundraising per aiutare la presentazione di un numero cospicuo di militanti libertari alle consultazioni legislative quasi sicuramente anticipate al prossimo autunno.

Il Lpuk,difatti,pur contenendo al proprio interno una polarità anarco-capitalista,ha fatto propri i postulati del minarchismo come l’omologo d’oltreoceano: uno Stato Minimo ridotto a pochissime competenze essenziali.

La forza raccolta nelle urne dovrebbe servire da baluardo contro la pericolosa tendenza ad abusare del potere da parte del Leviatano e dei suoi servitori.

Sfida difficile,ma da seguire con simpatia anche se velata da un’ombra di sano scetticismo…

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