Il sol dell’Avvenire

Pio XIIl Surrealismo fu un movimento artistico che lasciò una traccia profonda nella storia culturale del mondo contemporaneo.

Forse,memori di simili, gloriosi modelli,quelli dell'”Avvenire”,giornale cattolico emanazione della CEI,hanno pensato bene di confezionare un pastiche che avrebbe fatto arricciare i curatissimi baffi all’ottimo Salvador Dalì.

Come definire altrimenti l’incredibile pezzo di terza pagina apparso qualche giorno orsono sul quotidiano e dedicato ad immortalare un aspetto edificante della personalità di Achille Ratti,al secolo Papa Pio XI?

Anche un genere infimo quale l’agiografia,da sempre ancillare alle esigenze mondane dei potenti,conosce delle regole ferree che contribuiscono ad attenuare quella sgradevole sensazione di piaggeria consustanziale alla sua stessa essenza.

Tutto travolto,leggere per credere,nella prosa ordinata,quasi pedestre del cronista che si limita,da par suo, ad esaltare le virtù alpinistiche dell’illustre predecessore di Woityla e Ratzinger trascurando,con gioiosa noncuranza,qualsiasi accenno ad eventi capaci,solo con l’evocazione, di incrinare il quadretto idilliaco.

Tutto si stinge nell’immagine irenica dell’uomo vestito di bianco lanciato alla conquista delle impervie,ma non troppo a dirla tutta, vette alpine evocata con la ditirambica definizione dell'”uomo che più si sia avvici­nato al cielo sulle proprie gambe”.

Nientemeno!

Chissà se,lo scriviamo sommessamente,l’improvvisato ed improvvido biografo avrà mai avuto sentore della plastica espressione che il Santo Padre utilizzò per connotare la figura di un certo Benito Mussolini,ovvero,”uomo che la Provvidenza ci ha fatto incontrare”.

Altro fatterello di una certa importanza e,chissà perchè,così negletto dal nostro è la firma del Concordato con la Germania nazista,primo vero riconoscimento diplomatico internazionale del regime hitleriano.

Come dire,due bei macigni sufficienti a far precipitare una frana sotto la quale l’intera cristianità   e ,contestualmente,la fama e la reputazione di un uomo capace di slanci di umanità ma anche di simili, madornali errori rischiarono di restare sepolte.

Ma tutto ciò non pare interessare la stampa nostrana sempre alla ricerca affannosa di nuovi picchi di infamia  da scalare…

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2 Risposte to “Il sol dell’Avvenire”

  1. Dopo la breve pausa estiva il sito diretto da Giulio C. Vallocchia http://www.nogod.it riprende l’aggiornamento quotidiano .

    21/08/09

    – Da un Fuhrer all’altro. Hitler, Furher della Germania nazista, era il comadante in capo di un esercito (wermacht) che aveva dotato i suoi soldati di appositi cinturoni su cui era impresso il motto “Gott mit uns”, dio è con noi. Adesso Ratzinger, il Fuhrer dei cattolici, vuole farci credere che quella Germania nazista era atea, e che è stato l’ateismo e non il nazismo (che aveva dio con sè) a causare i lager e la shoà. Certo, per il Fuhrer dei cattolici, capo supremo e manipolatore unico della versione cattolica della MenzognaGlobale, inventare menzogne a corredo della menzogna iniziale è un gioco da ragazzi. Tanto più nella repubblica vaticaliana, dove la stragrande maggioreanza dei politicanti è arruolata d’ufficio fra gli zuavi pontifici che presidiano “manu miltari” parlamento, istituzioni ed enti locali. Sotto la guida ufficiale del cardinale Bagnasco che è anche Generale di Corpo d’Armata in pensione (e che pensione !) dell’Esercito Italiano grazie ai pochi anni di servizio come capo dei cappellani militari. Un commento di Tiziana Ficacci. LEGGI

    – Italia telebana, ora di religione obbligatoria. La ministra catto-talebana Gelmini ha fatto pubblicare sulla Gazzetta Ufficiale il nuovo Regolamento che entrerà in vigore a settembre, in base al quale i docenti religione avranno pieno status di “giudicanti” in seno al consiglio dei professori. Questo significa che la Gelmini, alla faccia del TAR del Lazio che aveva disconosciuto tale “status”, si pone al di sopra delle regole di questo Paese e impone la sua volontà alla scuola italiana. L’ora di religione cattolica diventa così di fatto obbligatoria, in ossequio ai catto-ayatollah della CEI, l’austero consesso dei vescovi che controlla e guida ogni aspetto della vita politica, amministrativa, giuridica e culturale di questo Paese. Esattamente come franno gli ayatollah musulmani sciiti della Repubblica Islamica Iraniana. E intanto i catto-comunisti del PD-Partitus Dei invece di difendere i giudici laici del TAR del lazio offesi, sputtanati e vilipesi dai gerarchi cattolici della SS Vaticana e dai loro scherani poltici, cercano in ginocchio un accordo con i catto-talebani del PDL-Popolo della Libertà vigilata dal Vaticano, proponendo un’ora di studio delle tre “religioni monoteiste giudo-cristo-islamiche” naturalmente senza nessun riguardo alle altre religioni nè, ovviamente, alla storia del Libero Pensiero che ha svincolato l’umanità dai vaneggiamenti della Menzogna Globale. LEGGI

  2. mistica tristezza quotidiana, argutamente esposta con la tua fervida ironia.

    dopo una primavera di passioni (berlusconiane) e colpi di sole estivi (di tutti gli altri), speriamo che quello a-vvenire sia un autunno caldo, anche solo per risparmiare sulla bolletta energetica, che già sarà cara col carburante delle frecce tricolori (fosser’almeno state bicolori per una volta, le mire calcisciche di gheddafi guardano a bari, diciamolo..)

    un caro saluto e a presto!

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