Un passo avanti,due passi indietro

E’ la Toscana che non si smentisce quella che, venerdì scorso, è stata palcoscenico di un’iniziativa alquanto singolare tenutasi presso il liceo Pontormo di Empoli. I ragazzi dell’ultimo biennio hanno infatti assistito ad una a dir poco straordinaria lezione, sia in termini di unicità che di acclamazione da parte del giovane pubblico. A rendere l’episodio degno di nota ha contribuito, oltre alla spiccata attualità dei contenuti trattati, la presenza di un insegnante d’eccellenza: Regina Satariano.

Regina, transgender dall’età di 26 anni, difficilmente si sarebbe aspettata una simile occasione. Invece, i rappresentanti dell’istituto – dai quali è nata la proposta – hanno voluto fare uno strappo alla regola, portando dentro alle mura scolastiche problematiche reali che, purtroppo, troppo spesso costituiscono un ingiustificato tabù mero frutto di un’ignoranza antica.
Gli argomenti trattati hanno spaziato dall’omofobia alle problematiche concernenti la vita da trans, come la difficoltà di trovare un lavoro ed il conseguente ricorso al mercato del sesso per guadagnarsi da vivere. I temi, benché crudi, sono stati esposti con sensibilità e parole semplici, spostando il focus dalla materialità dei fatti al dramma vissuto in prima persona dalla protagonista, appassionando così, senza malizia, la giovane schiera.

L’interesse che ha accompagnato il primo incontro rappresenta la forza di una nuova generazione stanca di escludere e volenterosa di realizzare quella tanto predicata integrazione sociale. Quale miglior punto di partenza se non la famigerata scuola pubblica, culla di valori civili e luogo di formazione?
Tuttavia, gli ultimi fatti ci portano a smentire le suddette connotazioni. Il secondo incontro, che prevedeva la partecipazione da parte dei ragazzi del triennio, è stato sospeso per ordine del provveditore agli studi Cesare Agnotti. Il direttore dell’ufficio scolastico toscano non ha dato alcuna spiegazione, limitandosi ad affermare di essere “esterrefatto“.

La reale motivazione per la quale, in tempi in cui il rispetto dei diritti è merce rara, si sia voluto porre fine ad una lezione di vita, tolleranza e amore civile è dunque destinata a rimanere un amaro punto interrogativo che, nel suo enigma, non manca di rievocare certi oscurantismi del passato.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: