Sotto gli occhi dell’occidente

La triste conclusione della parabola esistenziale di Orlando Zapata,dissidente cubano morto dopo 85 giorni di sciopero della fame, ha fatto il giro del mondo senza provocare l’indignazione morale e la mobilitazione che il caso avrebbe meritato

.Da ricordare solamente una nutrita manifestazione presso l’ambasciata dello stato caraibico a Madrid.Per inciso giova sottolineare come alla stessa erano assenti  i socialisti al governo,da sempre fautori di una politica di disgelo verso il regime castrista e gli stessi,pavidi,avversari popolari .Unici a dividere la piazza con molti comuni cittadini i militanti del piccolo Partido de la Libertad Individual,formazione di ispirazione libertaria nata qualche mese orsono.

Per il resto poca roba.

Come scritto i clamori della ribalta si sono spenti rapidamente e la coraggiosa e mortale lotta di un eroe del libero pensiero contro il peggiore dei dispotismi possibili,quello totalitario, ha avuto la sua prevedibile conclusione.Ma la brutalità di questa feroce dittatura comunista non può mascherare le complicità di cui il satrapo de L’Avana ha goduto in questi decenni.Come dimenticare,infatti,gli apologeti del sistema scolastico e sanitario cubano sempre pronti a dimostrarci l’umanità degli stessi se paragonati al feroce liberismo del vicino affamatore americano?

 E,rimanendo negli states ,gli sconcertanti e nauseanti peana al gran capo della rivoluzione opera di cineasti ultraliberal come Oliver Stone,autore di un documentario scendiletto,e l’oramai onnipresente Michael Moore?

 Proprio questa vigliacca e complice acquiescenza del mondo cosiddetto “democratico” ci fa comprendere quanto la cancrena statalista,anticamera di ogni futuro dispotismo, metta a serio rischio quella libertà che erroneamente viene data per acquisita nel mentre subisce,quotidiamente,tentativi di erosione  da parte di governanti sempre più degni della narrativa orwelliana.

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4 Risposte to “Sotto gli occhi dell’occidente”

  1. In realtà Zapatero , presidente di turno ha fatto una mozione Ue

  2. lafayette70 Says:

    a scrivere siam bravi più o meno tutti…

  3. Tiziana Says:

    Spulciando la stampa internazionale mi sembra però che sui giornali spagnoli è stato dato molto spazio, a differenza dell’Italia. Oggi il dissidente Farinas è stato ricoverato in ospedale e mi sembra che i media italiani tacciano. Mi sembra, come spesso accade in Italia, che il vero potere lo detengano i giornalisti, e non certo da oggi e non certo perchè c’è Berlusconi al governo, che rappresenta solo una aggravante. E’ assolutamente incredibile che il premier faccia la campagna elettorale per le regionali, ma ancor più incredibile che a nessun esimio giornalista presente in conferenza sia venuto in mente di chiedere che nè è del famoso milione di posti di lavoro (ecc ecc) e lasciarlo ripetere cme un pappagllo la famosa questione ici. Magari sarebbe stato preso per il collo dal ministro dell’attacco, ma almeno avrebbe potuto specchiarsi la sera.
    Saluti http://www.nessundio.net/tiziana2010.htm

  4. lafayette70 Says:

    Tutto vero.Sull’atteggiamento della politica ufficiale spagnola verso il sanguinario regime castrista resta agli atti il silenzio e l’imbarazzata connivenza bipartisan degli ultimi anni.Società civile e stampa non si sono adeguati all’andazzo,fortunatamente.

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