Cyber-bullo

Come ogni buon dittatore che si rispetti,magari regolarmente eletto,(perchè la democrazia moderna non ci preserva,alle volte,da simili esiti nefasti) Hugo Chàvez,boss venezolano che gode di ottime entrature anche nel bel paese,ha deciso di mettere la mordacchia al terrore di tutti i regimi: la rete Internet.Riuscito a normalizzare gli altri media tradizionali,radio-televisione in testa,l’alfiere del populismo latinoamericano, annuncia ,urbi et orbi,l’intenzione di aprire un proprio blog per “farsi cyber-militante della rivoluzione bolivariana”.Ovviamente,tanta fraseologia tonitruante si accompagna al tradizionale e mai desueto linguaggio poliziesco,presente nell’armamentario di qualsivoglia tirannia.E così occorre regolare la rete per “evitare che diventi un luogo ove sia possibile dire o fare ogni cosa che aggrada”.Con questo nobile scopo è già stata istituita,manco a dirlo,una speciale commissione incaricata di investigare sull’eventuale “utilizzo non etico” del web.Ma tra il dire e lo zittire notoriamente c’è la refrattarietà del popolo 2.0 a qualsiasi disciplina repressiva,tanto che già fioriscono i falsi siti presidenziali con tanto di beffardi sberleffi all’ordine costituito.Speriamo che proprio da una risata possa partire la valanga destinata,presto a tardi,a travolgere la tracotante megalomania di uno dei troppi uomini che vollero farsi re.Almeno questo dovrebbe essere l’auspicio di tutti coloro che hanno cara la libertà propria quanto quella altrui.

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10 Risposte to “Cyber-bullo”

  1. tiziana Says:

    In effetti somiglia molto a uno che vive dalle nostre parti (e che infatti invitò presentandogli anche una fiorente aida yespica allora star del bagaglino). In genere si cancella questo ricordo per addossare al solo disgraziato sansonetti questa inquietante amicizia.

  2. lafayette70 Says:

    Quello che denunci nel tuo commento è inconfutabile e fin troppo acclarato.E da buon liberale e libertario io non rimuovo,nè cancello.

  3. @Tiziana. Il paragone è pesantemente improprio. Stavo organizzando un incontro tra rettori, professori, imprenditori venezuelani e parlamentari italiani, un paio di anni fa. Tutto pronto, quando a un certo punto si dovette bloccare tutto, e senza nemmeno denunciare il fatto, per timore di ritorsioni. Cos’era successo? Che quegli oppositori erano stati minacciati, e non di prendere qualche schiaffetto, una volta tornati in Venezuela… Il contesto venezuelano è durissimo, e Chavez è un dittatore tra i peggiori, non ci sono zone grigie possibili in questo (cito Primo Levi)

  4. lafayette70 Says:

    Ovviamente mi riferivo non ad un paragone improponibile tra i due regimi,quello venezolano ed il nostrano,quanto alla piaggeria ed alla deferenza con cui simili personaggi vengono accolti nelle capitali democratiche.Realpolitik? sarà.Ma,a mio modesto avviso,inaccettabile

  5. Tiziana Says:

    Non dubito che la situazione italiana sia diversa dalla venezuelana, trovo però grosse similitudini per la gestione dei media. Se Chavez è arrivato a fare il programma Chavez de repente per entrare indisturbato nei programmi durante il giorno, c’è il nostro premier che telefona in diretta e parla indisturbato di cose non essenziali. Certamente è qualche passo indietro a Chavez.
    Ricordavo però, e mi sembra colto da Lafayette, che Chavez fu ricevuto con onori da Berlusconi, mentre in genere si ricordano solo i suoi rapporti col bielorusso, il russo e il libico. La corretta informazione – e la memoria – mi sembra siano alla base di un qualsiasi discorso. A meno che non si intenda parteggiare per qualcuno e allora non ci si può dire completamente liberi. Del resto, uno dei pochi lussi che le persone comuni come me possono permettersi è questo.
    Il giudizio affrettato dalla tiepide case per mettere una x sulle persone è sempre sbagliato (secondo me ovvio)

  6. de repente Says:

    È in atto, senza freni, da parte del Presidente del Consiglio un tentativo eversivo rispetto alla Costituzione e sovversivo rispetto all’ordine pubblico. Nelle edizioni principali dei telegiornali degli ultimi 4 giorni (dal 21 al 24 marzo) Silvio Berlusconi ha occupato da solo il 22,2% del tempo di parola del TG1, il 21,8% del TG2, il 16,6% del TG3,il 56,8% del TG4, il 28% del TG5, l’81% di STUDIO APERTO. Lo ripetiamo, da solo. Ogni volta gli è stata peraltro garantita l’esposizione ripetuta di simboli e candidati. Contemporaneamente, gli è stato concesso di intervenire telefonicamente -fuori da ogni regola- per 12 minuti ad UnoMattina e per 8 minuti su Canale 5. Nello stesso periodo, la Lista Bonino-Pannella ed altre liste sono state cancellate pressoché totalmente dai telegiornali pubblici e privati.”””

  7. lafayette70 Says:

    Il problema,mi pare e lo ripeto,è che qui c’è troppa accondiscendenza verso regimi che meriterebbero trattamenti diplomatici più prudenti. Non per minimizzare,ma son responsabilità storiche e trasversali.Gheddafi è stato coccolato da molti in passato,così come Putin e la Cina.La differenza sta nella misura.

  8. @tiziana.
    Chavez fu accolto con tutti gli onori da SB come da Bertinotti, se è per quello. Forse ciò avemme per dovere istituzionale, o per il petrolio. In ogni caso condanno questa accoglienza. Per comprendere Chavez si deve pensare che il suo fidato consigliere politico Norbert Ceresole era stato consulente politico della giunta militare Videla in Argentina. Sul mio blog negli archivi si trovano altre notizie al riguardo. Chavez dichiarò di ispirarsi a Castro, lenin e Mussolini. Etc etc.

  9. Tiziana Says:

    Va bene, ho capito che Berlusconi non ha punto di contatto con Chavez e siccome Chavez è stato accolto da Bertinotti, magari scomparso pure per questo, è più grave dell’accoglienza fatta da Berlusconi. L’importante è chiarire che si parla per interposta persona.

  10. Rileggere: ho scritto che fu ricevuto sia da Berlusconi sia da Bertinotti. Ho anche scritto che condanno quegli episodi, anche se giustificati da motivi istituzionali. Nessun infingimento.

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