Atom heart mother

Premesso che guardo con molto sospetto ai mega-investimenti statali nel campo energetico  che spesso si son risolti nell’alimentare interessi monopolistici in grado di distorcere il mercato a detrimento dell’utente finale,non posso,tuttavia,esimermi da una breve considerazione sul dietro-front ordinato in materia da Obama.

Il quale  ha annunciato,tempo fa, la ripresa dei finanziamenti per la realizzazione di nuovi impianti nucleari negli Stati Uniti.

Decisione,come scritto,improntata al più bieco dirigismo giustamente addebitato all’amministrazione democratica.Ma che assesta un colpo forse mortale a quel tabù che ha accomunato una generazione di politici progressisti e non: chi tira fuori l’argomento atomo è un uomo morto (solo simbolicamente,per fortuna).

Si tratta del primo tassello per lo smantellamento di quella burla propagandistica a nome “green economy”,apprezzata assai come articolo d’esportazione perchè molto “cool” anche se l’unico prodotto è stata la creazione di posti di lavoro (pochini invero) assistiti.E non fosse stato per la catastrofe immane della piattaforma petrolifera nel Golfo del Messico,probabilmente avremmo visto un’ impressionante escalation delle trivellazioni alla ricerca del sempre più scarseggiante oro nero in barba a tutti gli anatemi ambientalisti.

Come si può notare,un’inversione ad u che non risolverà i problemi di fondo,i combustibili fossili finiranno presto o tardi e lo smaltimento delle scorie rimane un’incognita pesante,ma che,perlomeno,prende atto dell’inutilità di tanti pregiudizi ideologici,buoni solo per vincere le elezioni.

Il link: http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/dossier/Economia%20e%20Lavoro/risparmio-energetico/business/obama-nucleare.shtml?uuid=60dabd44-1a4a-11df-b39c-ca87d4d3472d

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Una Risposta to “Atom heart mother”

  1. Giovanni Maria Boffi Says:

    Non e’ detto che i denari stanziati da Obama riescano a mettere in moto il carro nucleare negli USA.
    In ogni caso, senza quei soldi, il nucleare non si muove.
    Il nucleare e’ troppo costoso e fuori mercato.
    Il denaro promesso da obama, serve per un azione i politica industriale, non per la politica energetica americana.
    La Westinghouse ha investito pesantemente per mettere a punto un proprio modello di reattore a fissione; il modello “AP1000”.
    Ora, per rientrare della spesa fatta e far profitto la Westinghouse deve venderlo.
    Per venderlo deve disporre di qualche impianto vetrina da mostrare alla clientela potenziale.
    Il denaro promesso da Obama paghera’ la costruzione di questi prototipi vetrina.
    Negi USA (e altrove)i costi sono collettivi, i profitti, privati.

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