Divide et impera

Sono notizie di un vero e proprio commissariamento delle istituzioni quelle che ci vengono quotidianamente dalla Grecia,esempio quasi in vitro di failed state.A dirla fuori dai denti una classe dirigente come quella ellenica,principale artefice dello sfascio cui assistiamo in questi tempi disgraziati con le sue ruberie e le sue sconsiderate largitiones,meriterebbe ben di peggio.

Ma nemmeno l’eurocrazia scherza in tema di istigazione alla più becera demagogia.

Così in luogo di premere per un ben più incisivo ridimensionamento del mastodontico settore pubblico cosa vanno a consigliare le sottili menti economiche dell’Unione? Non bastasse il via libera ad una raffica di inasprimenti fiscali che piomberanno qualsiasi futura possibilità di ripresa, arriva il geniale e liberticida suggerimento di avvalersi della delazione.

Proprio così! Memori,forse, dell’estemporanea uscita di un passato governo italico,i Nostri indicano la strada maestra al buon Papandreu: costui combatta l’insana piaga dell’evasione fiscale ricorrendo al solerte aiuto di sicofanti istituzionalizzati e,crediamo,ben prezzolati i quali,peraltro,godranno di una speciale garanzia di anonimato.

Superfluo chiedersi chi controllerà i controllori che dovranno vagliare le denunce per poi mettere alla berlina i perfidi speculatori.Altrettanto infantile chiedere perchè si cerchi di distogliere l’attenzione dai problemi reali per concentrarsi su simili sanculottate.La risposta è in re ipsa: spostare l’obiettivo della collera popolare dai veri colpevoli,quelli che il Roark randiano definirebbe “i parassiti”, a coloro che stimano giusto godersi il frutto della propria attività senza dover sottostare ad una quotidiana rapina senza passamontagna.Non è un caso che la stretta andrà a colpire il gracile settore privato greco composto di liberi professionisti,medici ed artigiani.

Non è escluso che questa ricetta da dottor Stranamore venga estesa ad altre province dell’impero qualora offrisse il tangibile risultato di una cesta di teste mozzate da esibire a mo’ di trofeo alle folle plaudenti del colosseo mediatico.

Il che costituirebbe un’ ulteriore tappa verso quell’incubo totalitario così tremendamente divenuto realtà nel secolo scorso.Sta anche a noi tentare di scongiurarlo!

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