Navigazione a vista

Dopo 11 anni di dominio più o meno incontrastato l’ALP (Partito Laburista Australiano) subisce un durissimo castigo dal corpo elettorale dello Stato di Vittoria, il secondo più popoloso della Federazione dopo il Nuovo Galles del Sud.

 Esce, infatti, mestamente di scena il Premier in carica, John Brumby, travolto dal voto negativo e da una sottovalutazione fatale del proprio competitor, il Liberale Ted Baillieu.

 Accortisi della pessima piega che i sondaggi andavano prendendo sul finire della campagna,con un inesorabile recupero del gap da parte di Baillieu, gli strateghi del Labour(o Labor,come si dice da queste parti) hanno pensato,per di più, di giocare improvvidamente  la carta della disperazione tirando fuori una vecchia storia che coinvolgeva il candidato della parte avversa in una torbida storia di alienazioni immobiliari “pilotate”. Mal incolse loro, giacchè il tentativo di character assassination è fallito miseramente senza lasciare traccia sulla stampa locale e,quel che più conta, nell’animo dei votanti.

Il risultato è così apparso da subito in tutta la sua devastante chiarezza: i laburisti perdevano la bellezza di 11 seggi ed oltre il 6% dei consensi, passando da una comoda maggioranza di 55 su 88 alla condizione di opposizione fermandosi a 43. Inverso il percorso dei Liberali e dei loro alleati del National Party che conquistavano,dopo un estenuante conteggio, la constituency di Bentleigh,decisiva al raggiungimento della fatidica quota 45 necessaria a governare in quel di Melbourne.

 Decisivo lo swing del voto nell’area suburbana della metropoli-capitale, tradizionale serbatoio laburista. Se poi uniamo al tutto il peso non indifferente dei Greens (circa il 15%,ma in alcuni distretti oltre il 30) risulterà assai comprensibile come una partita difficile sia diventata, coll’evolversi dello scrutinio, praticamente impossibile.

 Nell’agenda del nuovo P.M. figureranno,innanzitutto,una bella sforbiciata alle spese inutili dello stato, compresi alcuni progetti a dir poco controversi come quello di un mega-desalinizzatore sulla costa, il riordino di settori pubblici in grave dissesto, in primis il sistema dei trasporti (non è un caso che Baillieu è riuscito a soverchiare i laburisti proprio nei collegi su cui insisteva la disastrata linea ferroviaria Frankston) e l’immediato abbandono dei costosissimi incentivi in favore degli impianti energetici rinnovabili, rivelatisi un clamoroso flop oltrechè causa di grave dissesto del bilancio locale.

 Non manca,ovviamente, una strizzatina d’occhi alla parte più conservatrice della nuova maggioranza con la ripresa di politiche “law and order” nei confronti di una criminalità sempre più aggressiva  in diverse zone della capitale.

Difficile, tuttavia, dire se le misure consistenti  essenzialmente nell’aumento degli organici di polizia e vigili possano invertire il trend che ha reso Melbourne una delle città più violente del mondo.

 Comunque,assicurano amici e sostenitori, il neo-eletto,da provetto nuotatore farà di tutto per condurre a buon termine una navigazione che si preannuncia tutt’altro che agevole.

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Una Risposta to “Navigazione a vista”

  1. […] via https://lasentinelladellalaicita.wordpress.com/2010/11/29/navigazione-a-vista/ AKPC_IDS += "22958,";Popularity: unranked [?] Posted by admin on novembre 30th, 2010 Tags: Estero, Inghilterra Share | […]

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