Un avamposto del progresso

Tempo di grandi rivolgimenti in giro per il mondo. Un paio di anni fa un gruppo di rabini ultraortodossi presenziò alla provocatoria conferenza sulla shoah organizzata dal Presidente iraniano Ahmadinejad in quel di Tehran.

Scopo della riunione, come molti ricorderanno, era quello di sminuire se non negare l’esistenza stessa di uno dei più terribili genocidi nella storia dell’umanità.

 Ora, nella regione israeliana della Samaria, si è consumato un avvenimento altrettanto sorprendente per i protagonisti coinvolti. Si è trattato di una visita con tutti i crismi dell’ufficialità vista la composizione del gruppo : 35 esponenti dell’Europarlamento.

 Nulla di eccezionale, sin qui.

 Ma a scorrere la lista dei partecipanti in molti sono rimasti a bocca aperta leggendo alcuni nomi delle forze politiche rappresentate. Figurano tra gli altri partiti, infatti, anche l’ FPO austriaco, già guidato a suo tempo da quello stesso Joerg Heider che non mancò di elogiare alcuni aspetti della politica sociale hitleriana divenendo la bestia nera delle istituzioni continentali.

 Non mancano nemmeno gli Swedish Democrats, freschi del recente successo elettorale che ha consentito loro l’ingresso nel Riksdag di Stoccolma. Ma solo dopo essersi “ripuliti” visto che tra i fondatori del gruppo non mancavano gli estimatori del “reich nordico”.

 Quanto agli altri pellegrini nella Terra Promessa la stampa israeliana menziona il Vlaams Belang fiammingo, l’UDC svizzera ed il neonato Freiheit Partei tedesco. In contemporanea alla visita, ma in altro luogo del paese si aggirava la chioma bionda di Geert Wilders, leader del Partito della Libertà olandese.

 Missione da compiere: portare la solidarietà e l’appoggio fattivo della nuova destra europea allo stato di Israele nella sua lotta contro la minaccia del fondamentalismo e del terrorismo islamico. Cosa già fatta in passato da altri gruppi di diverso orientamento.

 Peraltro le ombre cui accennavamo in precedenza sembrano essere state dissipate visto che ormai il focus dell’attivismo di queste formazioni si è concentrato sul contenimento dell’invasione mussulmana verso il vecchio continente da ottenere con adeguati provvedimenti legislativi che vanno ad incidere anche su costumanze incompatibili con le libertà fondamentali alla base del modello occidentale. Basti citare , a mo’ di esempio, tutta la questione del velo integrale ripresa anche da più di un governo europeo negli ultimi mesi.

 Corollario della visita, efficacemente ripreso da un titolo di “Arutz Sheva” : “Giudea e Samaria sono terre ebraiche. Con buona pace degli apologeti della Palestina “dal fiume(Giordano) al mare..

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