Gelata precoce

Arenatosi malamente nella battigia dopo aver smarrito del tutto il senso dell’orientamento, il cetaceo progressista che doveva far un solo boccone dell’Achab politico nazionale è sottoposto alle attenzioni rapaci dei vicini in cerca di facile preda.

 Uscendo dalla singolare parafrasi del noto apologo melvilliano possiamo senz’altro affermare che la breve e travagliata esistenza del PD, sempre attaccata ad un tenue filo nonostante le grandi speranze dei propri sostenitori, giunge, in queste settimane, al definitivo redde rationem.

 Nemmeno la flemma bersaniana, infatti, è riuscita ad evitare che la ricerca dell’eldorado elettorale si mutasse in una mestissima navigazione sull’Acheronte parlamentare. Il solo risultato del congresso celebrato in pompa magna e della leadership rinnovata è stato un encefalogramma piatto, una disperata afasia, una incomunicabilità con il mondo reale degna di un affresco del Maestro Antonioni. 

Un vero e proprio deserto rosso, insomma, dove i tartari non arriveranno mai.

 Esattamente come i consensi dell’urna che, all’indomani della batosta alle regionali di pochi mesi fa, veleggiano su percentuali esangui lontanissime da quelle peraltro non esaltanti del 2008, data dell’ultimo gran cimento legislativo. Se aggiungiamo l’irresolutezza amletica della quale il partito ha offerto amplissima dovizie ecco che il quadro si completa di nuances sottilmente apocalittiche trasformandosi in una copia parodistica del naufragio della Medusa, rappresentazione archetipa di ogni disastro.

 Come altrimenti connotare la confusione che regna sovrana su ogni argomento dibattuto, dalle issues etiche all’economia, dalle istituzioni alle alleanze?

 Già , le alleanze. Che con questa temperie sembrano davvero, come si accennava nell’incipit, l’assalto finale di un branco di piranas contro un corpaccione inerte e paralizzato. Perchè è certo che il prezzo da pagare ad un’intesa con il corsaro rosso Nichi Vendola sarebbe una resa incondizionata al neo-populismo  di sinistra efficacemente personificato, occorre ammetterlo, dall’ attuale Governatore di Puglia. Senza poi contare che nella possibile federazione rientrerebbe anche quel tal Di Pietro che già, a suo tempo, approfittò dell’ospitalità del buon Veltroni per cannibalizzare una significativa messe di voti.

Niente polo di sinistra, dunque, e niente primarie. Ma l’alternativa può anche essere, se possibile, peggiore. Eh sì perchè sopravvivere all’ anschluss vendoliano per finire impaniati nella rete centrista non sarebbe una fine meno malinconica.

Ma perlomeno i conforti ed i sacramenti del caso non verrebbero a mancare. Magra consolazione, ma di questi tempi anche un funerale di seconda classe è un lusso.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: