La grande illusione

Le immagini crude dell’ultimo feroce attentato terroristico di Alessandria hanno perlomeno, questo è l’auspicio, attirato l’attenzione di tutti verso la spaventosa mattanza di cristiani in atto in molte parti della Umma islamica dal Sudan al Pakistan passando per l’appunto dall’Egitto governato con pugno di ferro da Hosni Mubarak da quasi un trentennio.

Pugno di ferro che naturalmente vale fino ad un certo punto nei riguardi di certi santuari intoccabili e fomentatori d’odio.

 Non è il caso di parlare tanto delle organizzazioni filo-qaediste combattute con una certa decisione negli ultimi anni, da quando hanno iniziato a destabilizzare il regime con una serie di azioni sempre più spietate.

 Occorrerebbe soffermare la propria attenzione, invece, su tutto quel vasto spettro di autorità religiose e morali che con la massima rispettabilità e, purtroppo, a volte la connivenza di settori politici e culturali occidentali continuano ad accreditarsi come “moderate” e dialoganti. Ovviamente a patto di non mettere in discussione i precetti secolari e le acquisizioni civili dell’islamismo tipo la sottomissione della donna o la condanna inappellabile dell’omosessualità. 

Ebbene all’indomani del sacrosanto intervento papale a sostegno della comunità cristiana copta colpita dai sicari della Jihad egiziana, abbiamo avuto prova tangibile di quanto questo asserito moderatismo nasconda nella realtà un’intolleranza ed un fanatismo da crociata. Questo, sia chiaro, lo dico fatti salvi il mio intransigente laicismo e la condanna senza appello delle persecuzioni cui andarono incontro i non cristiani nell’Europa timorata di dio.

 Tuttavia replicare ad un appello accorato equiparando un barbaro assassinio di massa alle guerre in atto in Irak, Afghanistan o Israele è quanto di più in mala fede possa esistere. Nessuno sta qui a negare gli eccessi, gli errori e gli orrori alleati nel tentativo di debellare i nefasti governi saddamita o talebano o quelli ugualmente insidiosi di Hamas o Hitzbullah.

 Ma per l’Iman di Al Hazar, massima voce perlappunto dell’islam egiziano e non solo, i morti ammazzati a centinaia di migliaia, quasi tutti mussulmani sia detto, dai galantuomini succitati non sembrano meritare il conforto della memoria. Come se per guadagnarsi la gratitudine di questi santoni occorra per forza incontrare una granata americana o un proiettile israeliano.

 La mala fede di un simile discorso è in re ipsa, flagrante quanto tremendamente incontestabile.

 Quel che,invece, proprio risulta incomprensibile è come mai quella stessa chiesa preoccupata sinceramente delle sorti dei correligionari oppressi(ancorchè appartenenti ad altra obbedienza) abbia avallato il delirio antimoderno dei nostri famosi moderati mussulmani cercando improbabili convergenze su temi etici presso i massimi consessi internazionali come l’ONU.

 Che senso ha cercare patti faustiani sull’aborto, piuttosto che sulla ricerca scientifica o sulla condanna dell’omofobia(intesa come atti non come mera offesa personale, per intendersi) con simili campioni di tolleranza?

 Non è forse vero che le famose radici cristiane, di cui tanto si è cianciato, si difendono assieme a tutte le altre, ovvero a quelle che fanno delle libertà individuali il più alto e nobile retaggio dell’umanità?

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18 Risposte to “La grande illusione”

  1. L’appello del papa a me è sembrato del tutto fuori luogo per quello che ha detto, non per l’appello in sè. Il suo discorso mirava a colpire tutto l’islam. e con la sfacciataggine di rimuovere interamente la storia del cristianesimo e cattolicesimo di cui si ritiene custode.
    http://www.nessundio.net/tiziana2011.htm

  2. lafayette70 Says:

    Sulle responsabilità storiche del cristianesimo in generale,anche e soprattutto il cattolicesimo, concordo in pieno. Ciò premesso, ritengo l’islam una minaccia molto ma molto più seria al momento presente

  3. forse si per i modi più sanguinari che ormai il cristianesimo ha trasformato con altri mezzi. Ma comunque il pericolo – direi qualsiasi minaccia – non si vince nè con l’emotività, nè contrapponendo un pari nemico. Francamente il papa e i politici italiani sono adeguati a questa sfida.

    http://www.nessundio.net/tiziana2011.htm

  4. ovviamente è INadeguati

  5. lafayette70 Says:

    Lo spirito da crociata è, effettivamente, una risposta sbagliata ed innefficace. Il contrasto, durissimo se necessario, della barbarie va invece preso nella debita considerazione.Credo che l’islamo-fascismo non sia una invenzione di qualche neo-conservatore da strapazzo.Se poi vogliamo argomentare che per combattere il male(usiamo vecchie categorie metafisiche) non siano sufficienti tali misure, beh… non posso che concordare. E, a mio modesto parere, fan bene quei partiti di “nuova destra” (wilders, Die Freiheit) a tenere desta l’attenzione dei media europei. Francamente paragonare,poi,come taluno ha fatto, la condizione attuale dei mussulmani europei a quella degli ebrei prima dell’ultima guerra è un vero insulto al buon senso oltrechè una sfida a qualsiasi logica compiuta.

  6. Wilders non mi sembra immune dal virus della crociata. Purtroppo il dramma degli entusiasti risiede nel fatto che non sono in grado di leggersi i suoi programmi.

  7. lafayette70 Says:

    Per tuo sommo rincrescimento ho una discreta dimestichezza sia coll’inglese sia coll’olandese avendo avuto la ventura di esser nato da quelle parti. Quindi sarei grato se mi risparmiassi quella prosopopea moralistica tipica di chi è aduso a sputar sentenze con una certa qual faciloneria

  8. Però è vero che la maggior parte dei nostri commentatori e giornalisti non legge i documenti originali. Comunque io trovo Wilders pericoloso come chiunque accenda i fuochi. http://www.nessundio.net/tiziana2011.htm

  9. lafayette70 Says:

    Verissima la prima considerazione. Quanto alla seconda forse ad accendere il fuoco sono stati i farabutti dell’ 11 settembre o quelli che han minacciato di morte Ayan Hirsi Alì, parlamentare olandese nell’esercizio delle sue funzioni, e scannato il regista Theo Van Gogh, colpevole di aver girato un film con tema la sottomissione della donna nell’islam.

  10. D’accordo, ma se la risposta è a brigante brigante e mezzo è inutile esercitare la fatica del pensiero e dell’intelligenza.

  11. lafayette70 Says:

    Mmmm, non ridurrei la politica del PvV alla xenofobia antiislamica come di solito fanno i media liberal e mainstream europei. Si tratta di un partito che sostiene anche il libero mercato nella versione thatcheriana e non pretende che lo Stato intervenga in questioni, mi si passi il termine, eticamente sensibili.Sugli esteri ovviamente patrocina l’alleanza con gli USA ed il pieno sostegno ad Israele unitamente ad un salutare euroscetticismo. In complesso una piattaforma liberal-conservatrice o conservatrice-libertaria analoga a quella di altri partiti dell’area nordeuropea come l’UKIP inglese o il Progress Party norvegese.

  12. Wilders dice di essere uno strenuo sostenitore di Israele e questo forse è anche se il dibattito nel paese è altissimo. Come dire, è un osservato speciale.
    Non può sfuggirti però che il suo modo di descrivere l’islam e i suoi appartenenti è molto simile a quello che utilizzavano i suoi epigoni , anche olandesi, con l’etnia ebraica.
    Sono sostenirrice del principio che chi ama una libertà (o un diritto) le ama tutte. Altrimenti siamo come il papa che si batte per la libertà dei cristiani, così come i pessimi politici italiani e non per le libertà.
    Credo che bisogna mettersi dei paletti mentali che non possono essere scavalcati. Ricordo che tu ritenesti esagerate le critiche ad Alemanno salutato dalle braccia tese. La sottocultura espressa dalla sua amministrazione ha sorpreso anche molti suoi elettori.

  13. Come ultima cosa: trovo molto irritante la stirpe degli ammiratori di Israele. Intanto Wilders dovrebbe sapere che in quel paese non c’è la caccia all’islam, anzi, le minoranze religiose sono rispettatissime tanto che qualcuno (i Baha’ì ad esempio) ne hanno fatto la loro base. Allo stesso modo i nostri governativi ammirano Israele ma non ne copiano il modello democratico nè, tanto meno, i diritti civili delle persone.

  14. lafayette70 Says:

    Peccato che Wilders sia assai apprezzato dalle parti di Tel Aviv e non solo dai settlers dei territori.Quanto ai diritti civili in Israele ci sono stati indubbiamente episodi gravi ma vuoi mettere al confronto i processi sommari, le persecuzioni di donne e omosessuali da parte palestinese?

  15. lafayette70 Says:

    Su Alemanno , poi, confermo il giudizio che si tratta di un pessimo politico, come la maggior parte di quelli peninsulari. Sulla revivescenza del fascismo, invece, son poco convinto. Penso che nuove forme ,per così dire di, “fascismo” o fenomeni che ne mutuano alcune modalità possano piuttosto venire da settori della sinistra estrema o dell’islamismo integralista.

  16. Veramente io dicevo che Israele è un faro di democrazia e diritti civili rispettati, per cui non capisco come fa il governo italiano ad avere parole di ammirazione e non copiarlo. Tra l’altro io ho un doppio passaporto e quindi seguo attentamente quello che fa quello Stato visto che posso votare. Confermo che Wilders è membro sotto osservazione sui media israeliani che tu sicuramente leggerai non fermandoti a quelli proposti da Informazione corretta pure interessanti.
    Alemanno è fascista e clericale, il che sembrerebbe una contraddizione ma che è l’attuale dei politici di quella parte . Grave fu contraddire quanti lo avevano rilevato da subito. la sinistra esterma a Roma e alla regione non ha governato mai, il fascismo nero si e ha dato prove di pessima amministrazione e imbarbarimento dei rappori tra persone.

  17. lafayette70 Says:

    Sì, ovviamente anche in Israele la dialettica politica è assai sviluppata. Esistono quindi partiti e media di diversa tendenza, dalla destra più o meno nazionalista e religiosa alla sinistra radicale. Ovviamente i giudizi sul personaggio divergono alquanto.Ma credo che se dovessero fare un sondaggio sarebbe visto assai più favorevolmente che negativamente.L’operato della giunta romana, per tornare da queste parti,è stato pessimo.Da esterno e non residente ho potuto farmene una vaga idea solo attraverso i resoconti.E già il non esserci stata una discontinuità rispetto al passato è una colpa grave. Immaginiamoci poi se si riesce a far peggio, come mi sembra sia il caso in questione

  18. A Roma c’è stata una grossa discontinuità sulle poche cose che erano state fatte (rapporti con gli stranieri, turismo, offerta culturale, avvio raccolta differenziata…) e molta continuità col malcostume Era prevdebile, purtroppo i soliti grilli garantisti coi fascisti e solo con quelli hanno fatto ampie concessioni. Tra l’altro Alemanno voleva distruggere con lo scellerato progetto della F1 la parte della città con la massima concentrazione di architettura fascista.
    Quanto ad un eventuale referendum, credo che sarebbe perso, perchè Israele è un paese dove si dibatte molto, ma doce vince sempre la democrazia.

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