Bis in idem

Alla fine è riuscito a portare agevolmente a casa una  vittoria annunciata da mesi in tutti i sondaggi.

 Anibal Cavaco Silva, Presidente uscente del Portogallo, è stato infatti rieletto  con una percentuale del 53% distanziando nettamente gli altri 5 candidati per la più alta carica dello Stato lusitano. Bene ricordare, tuttavia, che la stessa comporta un ruolo più che altro di rappresentanza non fosse per il potere di scioglimento delle camere peraltro sempre concordato previa consultazione delle principali forze politiche.

 Cavaco Silva, già Primo Ministro dal 1986 al 1996, ha guidato a lungo il Partito Socialdemocratico che , a dispetto della denominazione, può essere collocato sul centro-destra dello schieramento. Economista di orientamento liberale si è segnalato per aver apposto la propria firma sui progetti di legge governativi in tema di aborto e matrimoni omosessuali. La “coabitazione” con l’Esecutivo socialista guidato da José Socrates si è dipanata,quindi, piuttosto tranquillamente durante tutto il mandato.

 Cavaco Silva ha anche appoggiato il piano di austerity varato da Socrates per tentare di ridurre il pesante deficit statale giunto a superare, durante il 2010, la soglia del 7% del PIL nazionale.

Proprio la grave crisi economica ed il rischio concreto di un intervento di salvataggio europeo ha depresso alquanto l’umore degli elettori che hanno preferito disertare in massa i seggi. L’affluenza alle urne è stata pari a meno del 48%,quasi un record assoluto quanto ad assenteismo.

 Il rappresentante socialista, Manuel Alegre, già sconfitto 5 anni orsono si è accontentato anche stavolta della piazza d’onore con uno score di poco inferiore al 20%. Nettamente indietro la sinistra comunista che candidava Manuel Lopes: poco più del 7% raccolto, doppiato dall’indipendente Fernando Nobre medico fondatore e presidente di una importante ONG. Abbastanza sorprendente il dato di “Nuova Democrazia”, neonato partito conservatore dai toni populisti ed euroscettici  il cui leader, José Manuel Coelho, con i suoi quasi 200000 voti, ha raggiunto il 4,5%. 

Archiviata questa pratica, ben altre incombenze  occuperanno le giornate dei governanti e, soprattutto, dei governati nel paese che ha dato i natali a grandi e tormentati scrittori come Pessoa e Saramago.

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3 Risposte to “Bis in idem”

  1. Se qualcosa potesse mai dipanarsi serenamente da noi…

  2. lafayette70 Says:

    Amaro, ma vero

  3. […] via https://lasentinelladellalaicita.wordpress.com/2011/01/27/bis-in-idem/ AKPC_IDS += "26320,";Popularity: unranked [?] Posted by admin on gennaio 28th, 2011 Tags: Elezioni Share | […]

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