Fu vera gloria?

Wikileaks nasce come “l’organizzazione che porta alla luce comportamenti
non etici di governi e aziende”. Questa la sua Mission come la definisce
(parole sue) il patron Julian Assange. E ci mette la sua faccia d
angioletto per renderla credibile.Quanto ha tirato fuori finora,con la Mission non sembra abbia molto a
che vedere,ma ha moltissimo a che vedere con i soldi. Quelli che il
signor Assange è riuscito a ricavare dalla cessione a peso d’oro delle
“esclusive” ad alcuni mostri sacri della stampa mondiale,guarda caso
tutti anti USA come Guardian,Le Monde,El Pais,Der Spiegel e con ovvia
eccezione degli americani.

E per che cosa? Robe arcinote,o facilmente intuibili a tutti. Come
controprova basta dare un’occhiata a quei giornali dall’inizio
dell’anno. Le citazioni di Wikileaks sono scomparse,e non per assenza di
materiale,se no lo avrebbero gridato col megafono. E perchè ai lettori
non interessavano più.

Il vero siluro è stato contro gli Stati Uniti.

Innanzitutto è la dimostrazione della permeabilità del sistema
informativo della nazione più potente del mondo. Oggi si tratta di
gossip o poco più,ma domani? Finirà su Wikileaks anche il sistema di
sicurezza del paese? Obama sembra non preoccuparsene. O forse non ci ha
pensato ancora su.

Peraltro Assange sempre che li abbia, si guarda bene dal tirar fuori
documenti diplomatici USA su Al Qaeda o sul Mossad o su l’FSB (nuovo
nome del KGB) o il Gouangbu (cinese),cioè su faccende che contano
davvero. La pelle è una sola.

Ma quello che veramente produce danni forse irreparabili, è che ora il
vero lavoro diplomatico,quello basato su relazioni
personali,confidenze,”finanziamenti”, o anche “dirty work”,cioè la
sostanze dei termini più difficili di un negoziato – come ad esempio un
Israele/ANP – avrà come minimo una grossa battuta di arresto.

Netanyahu in una intervista disse che riteneva improbabile che,almeno in
un prossimo futuro, gli addetti ai lavori (diplomatici, giornalisti, grossi
businessmen,ecc.) si lascino più coinvolgere a dire una parola o a
scrivere un rapporto oltre la stretta ufficialità

Ed anche qui sono proprio gli USA ad essere i più colpiti perchè parti
attive in tutti i grandi negoziati a livello mondiale come il Medio
Oriente,Pakistan ecc. La politica estera di Obama può finire nel
congelatore…

Questo è il vero pericolo suscitato dal signor Assange, al solo scopo di
arricchirsi. Altro che “comportamenti etici”

Qualcuno invita a guardare il suo sito. Sono un uomo della strada che
sul web legge i giornali. In particolare ho notato che The Guardian, El Pais
e Le Monde, quelli che hanno pagato fior di soldi ad Assange per le
“esclusive” dopo un paio di settimane hanno passato le “rivelazioni”
nelle pagine interne (quando i gossip degli ambasciatori Usa non
vendevano più) e da un paio di mesi di Wikileaks non pubblicano più
nulla. Questi sono fatti che chiunque legga la stampa estera lo tocca
con mano e se ne domanda il motivo. Ah,dimenticavo che il nostro aveva
promesso “rivelazioni bomba” sui finanzieri di Wall Street dai quali è
partita la crisi mondiale. Finora non s’è visto nulla. Cos’è,aspetta
l’estradizione in Svezia per fare il Martire ridotto al silenzio?

Giovanni Testanera

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