2011: fuga da Sidney

Tempi duri per Julia Gillard in Australia.

La Premier laburista subentrata al predecessore Kevin Rudd dopo un colpo di mano interno e mantenutasi al governo dopo un’elezione generale finita praticamente alla pari con gli arcirivali della coalizione Liberal-Nazionale incassa una batosta, il collega Obama la definirebbe “shellacking”, proprio nel giardino di casa in quel di Sidney.

 Mai bocciatura fu più attesa e prevista di quella sanzionata dal voto del Nuovo Galles del Sud, lo stato più popoloso ed influente della Federazione Australiana. Quello che sconcerta i notabili del Labor è la dimensione del disastro: dei 50 deputati all’Assemblea Legislativa(la Camera Bassa del Parlamento locale) solo una ventina hanno conservato il proprio mandato. La Coalizione, specularmente, dispone ora di una maggioranza quasi bulgara con 69 mandati sui 93 a disposizione.

 Sugli scudi il nuovo numero uno dello stato, Barry O Farrell, esponente dell’ala più moderata del partito liberale. Che ha, però, già fatto sapere che non intende concedere il minimo sconto all’Esecutivo federale: bocciatura della riforma sanitaria nazionale, taglio di rami secchi e niente escamotages fiscali.

 La sconfitta, Kristina Keneally, al timone da solo due anni , non paga colpe soverchie se non quella di essere la persona sbagliata nel posto e nel momento sbagliato. Del resto il Labor locale si era trasformato davvero in una combriccola di cacicchi in perenne lotta tra di loro per perpetuare le piccole e grandi nicchie di potere. Una degenerazione quasi inevitabile visti i 16 anni di governo consecutivi e gli oltre 40 complessivi nella storia dello stato. Convinzione dei dirigenti più accorti del partito è che serviranno almeno due mandati per riacquistare parte del credito perduto per strada e ritentare, quindi, la sorte non prima del 2020.

 A complicare ulteriormente la campagna elettorale ci ha pensato, per di più, proprio la Gillard che ha rilanciato, con ostinazione, il progetto di una carbon tax che andrebbe a gravare sui consumi quotidiani di tutti gli abitanti dell’isola-continente. Una follia ambiental-dirigista che si è riverberata immediatamente contro chi l’ha promossa: all’unanimità i maggiori sondaggisti, da Morgan ad Essential Research passando per Newspoll, hanno registrato un tracollo di circa 10 per la maggioranza laburista e per la Premier. Questo significherebbe  una rotta totale nel caso di uno scioglimento anticipato del Congresso.

L’unica fortuna, ma non è il caso di affidarsi allo stellone, è che la Coalizione ha i voti, ma non un leader. Troppo scialbi, infatti, sia l’ex chairman liberale Malcolm Turnbull che il suo sostituto Tony Abbott. Il vero erede di Michael Howard non è’, insomma, apparso ancora all’orizzonte. Una situazione che, per alcuni versi, sembra rimandare a quella americana con, anche in questo caso, un movimento di ripulsa dell’attuale amministrazione , ma senza ancora un’alternativa concreta che, oggi come oggi, si incarna essenzialmente in una leadership credibile e, perchè no, anche carismatica.

 Resta da dire della mediocre figura raccolta dagli ambientalisti locali. Da queste parti non c’è Fukushima che tenga e tartassare i contribuenti in nome di Al Gore non sembra portare fortuna. Se poi aggiungiamo che qualche sciagurato come Fiona Byrnes, ministra del governo uscente ed uscito, ha impostato la propria corsa sul boicottaggio di Israele, si spiega come i Greens siano rimasti fuori dal consesso legislativo. Non necessariamente un male, anzi…

 Per il Governo nazionale navigazione a vista sempre più complicata e redde rationem che si avvicina: il minimo che si possa dire quando si ha una buona parte del paese che ti ha voltato le spalle.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: