Quieta non movere

Lo Scetticismo sul fatto  che una qualsiasi parte del putrescente agone politico nazionale puntasse seriamente al compimento di una qualsivoglia istanza di buon senso prima che liberale come il contenimento delle spese  aleggiava nell’aria simile ad uno spettro shakespeariano. Ma nel patetico balletto sull’abolizione di quegli enti inutili denominati province qualcuno ha superato ampliamente il limite del ridicolo rendendosi protagonista di una figuraccia ignobile che ne connota il carattere profondo ed irriformabile di nomenclatura parassitaria tesa alla propria perpetuazione. Cosa aggiungere all’operato della maggioranza di governo pidiellin-leghista che con spirito di obbedienza cadaverico ha respinto come un sol uomo una proposta di legge tesa alla cancellazione di questi strumenti di pianificazione dirigistica, peraltro totalmente inefficienti? Dopo le tirate propagandistiche della campagna elettorale scorsa ed il successivo dibattito affossato dall’ opposizione leghista (e non solo) arriva ora l’inequivocabile segnale di ritirata generale mascherata malamente dal belletto cadente dell’annunciata forbice tremontiana. Un miserabile specchietto per le allodole, come del resto gli altri mille espedienti architettati per sottrarsi a degli impegni insostenibili strombazzati con il consueto clamore da mille docili buccinatori. Ma se, forse, conviene rispettare il sonno dei defunti(elettorali, sia chiaro), anche per gli agonizzanti dirimpettai del PD ci sarebbe da spendere qualche frase di esecrazione se non fosse che presto anche costoro seguiranno i fratelli di sangue berlusconiani nel loro tonfo fragoroso. Qui non si è avuto nemmeno il coraggio(chiamiamolo così) di rimangiarsi in un boccone anni ed anni di retorica tonitruante: Bersani & co. han ben pensato di praticare il rito pilatesco dell’astensione fungendo, così, da stampella al compare malfermo. Se possibile peggio ancora. Resta da dire degli autori del blitz, la banda di Di Pietro ed il centro casinian-finiano. Più che legittimo nutrire un sospetto di strumentalizzazione demagogica su di una issue oltremodo popolare come la sacrosanta lotta alla casta dei più uguali fra  tutti. Come avrebbero agito se fossero stati investiti di responsabilità governative? La risposta è prevedibile per chi  comprende l’andazzo generale, lasciamo, tuttavia, il beneficio del dubbio. Almeno quello non ci costa nulla. Per ora…

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Una Risposta to “Quieta non movere”

  1. […] lasciamo, tuttavia, il beneficio del dubbio. Almeno quello non ci costa nulla. Per ora… da La Sentinella della Libertà Wikio […]

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