I Compari

Giustissimo incalzare il Vaticano sulle regalìe e le franchigie che uno stato fellone concede senza sosta nel tentativo patetico e fallimentare di acquistare un credito ed una credibilità che non ha mai avuto. Ed altrettanto giusto, quasi sacrosanto, se l’aggettivo è concesso, lo sberleffo nei riguardi di tanta ostentazione moralistica sciorinata dall’impareggiabile Bagnasco. Come si fa ad intonare la solita geremiade sul pessimo comportamento di politici e uomini comuni con un macigno pesantissimo che continua a gravare sulla coscienza della principale istituzione religiosa italiana? O vogliamo cancellare con un tratto di penna la culpa in vigilando, ad essere indulgenti, nella sordida vicenda degli abusi sui minori consumatisi negli ultimi decenni in quasi ogni angolo dell’ecumene? E poi questa storia dell’evasione tirata fuori come un’ossessione degna di una democrazia popolare d’altri tempi. Mai che i felpati e curiali monsignori spendano una ben tornita frase per denunciare il livello scandalosamente elevato della pressione fiscale e le ruberie spacciate per spesa pubblica. E pensare che alle origini del moderno capitalismo oltre che la Riforma protestante dimora anche una scuola economica di prim’ordine e cattolicissima  come quella di Salamanca che i discepoli di Von Mises riconoscono come propria madrina spirituale. Altri tempi, evidentemente. Ora tocca sorbirsi il balletto osceno allestito dai due attori in commedia: un trono sempre più sommerso di banconote ed un altare ricolmo di ogni sorta di preziosi. Simul stabunt, simul cadent? Difficile dirlo, facile e doveroso augurarlo

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2 Risposte to “I Compari”

  1. La cosa è certa, che, se non fosse per il benestare dei diversi governi, che lo hanno permesso, non ci sarebbe stato questo abituarsi a tollerare che i rappresentanti della fede cattolica non dovessero nulla allo Stato italiano, e che pretendessero poi , l’8 per mille da noi, con l’attenuante o l’alibi di spenderli per aiutare gli altri, tanto chi controlla se ciò avviene veramente oppure non venga speso per i loro lussi? perché oltre alla casta politica, che in questo periodo di crisi sguazza nei lussi, i rappresentanti della chiesa hanno fatto altrettanto anche loro e in tutti i tempi.
    E poi cosa che non centrfa in questo discorso,ma ce lo metto perché non se ne parla tanto. Perché con il concordato si impone allo Stato italiano di fare leggi di stampo cattolico da seguire anche se si è laici ? Non ci sono libertà rispettate per nessuno qui in Italia e nemmeno i laici possono avere la libertà di continuare a esserlo, perché ti impongono moralismi ridicoli e altre leggi di origine religiosa. E mi fermo qui che è meglio.

  2. lafayette70 Says:

    Tutto condivisibile. Il rapporto tra stato italiano e Vaticano potrebbe essere definito semplicemente un caso di mostruosità, parlando alla maniera dei medici di un tempo

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