Archivio per Grecia

Io non Pago!

Posted in politica estera with tags , , on febbraio 28, 2011 by lafayette70

Travolta da un destino non insolito per quei paesi avvezzi a largheggiare con la spesa pubblica per colpa di un ceto politico irresponsabile e clientelare, anche la Grecia, o meglio la sua popolazione, cui certo non manca la fantasia, si da da fare per tentare di smorzare gli effetti micidiali della terapia d’urto imposta dall’Europa  in cambio di un tardivo salvataggio.

 Lasciando da parte le schegge impazzite dell’estremismo sinistro ed anarchico, sempre pronte a soffiare sul fuoco della rivolta violenta a suon di molotov e dinamite, in questi giorni campeggia una protesta pacifica che rischia, però, di mettere in ginocchio l’establishment. La campagna, lanciata qualche settimana fa da un gruppo di cittadini ateniesi esasperati per l’aumento esponenziale delle tariffe  si chiama, assai icasticamente in vero, “Io non pago!” e consiste in un sistematico boicottaggio dei pedaggi esatti dai pubblici servizi di trasporto e non solo.

 Ogni giorno gli attivisti  bloccano le cabine dei caselli autostradali come le macchinette dei biglietti per il metrò, letteralmente impacchettando le une e le altre con delle mega buste di plastica e controllando che i pendolari non eludano l’iniziativa.

 Va detto che dopo l’esordio  da disobbedienza civile classica, quasi alla Tea Party maniera verrebbe da dire, il movimento è passato sotto l’ala protettrice dei partiti di sinistra (in specie dei due partiti comunisti KKE e Syriza) nonchè dei sindacati. Il fatto ha generato ovvie polemiche ed accuse di strumentalizzazione piuttosto fondate: se, da una parte, la protesta contro una politica infingarda è più che legittima, dall’altro lato il semplice ritorno allo status quo spendaccione degli anni passati sarebbe semplicemente folle. Ed è proprio la piattaforma patrocinata dalle organizzazioni in questione.

 Il calcolo potrebbe, tuttavia, trasformarsi in un boomerang perchè non tiene in adeguato conto il principale elemento emerso da questa vera e propria via crucis ellenica: il popolo è stanco e chiede soluzioni ai problemi di ogni giorno più che immaginifiche ed anacronistiche rivoluzioni.

2011: la Fortezza

Posted in Società with tags , , on gennaio 5, 2011 by lafayette70

La Grecia sembra seguire l’esempio dell’Arizona, stato USA che ha inaugurato lo scorso anno una legislazione anti-immigrazione clandestina controversa ma alla fine premiata dall’elettorato vista la sonante riconferma della Governatrice repubblicana locale Jane Brewer.

 Lo stato ellenico, infatti, ha deciso di innalzare una barriera di filo spinato della lunghezza di 12 chilometri e mezzo alla frontiera nord-orientale con la vicina Turchia. Il sistema sarà attrezzato di tutto punto: prevista, quindi, l’installazione di speciali sensori elettronici e di un imponente apparato di sofisticate telecamere a circuito chiuso.

 Causa principale del giro di vite deciso dal governo socialista di Atene l’imponente aumento del numero di immigrati transfrontalieri registrato nella zona del fiume Evros, a circa due ore di macchina da Istambul.

 Sono oltre 40000 i clandestini, in buona parte provenienti dal nordafrica e dal Pakistan censiti dalle autorità. Che tentano in questo modo di arginare con mezzi drastici la marea.

Peraltro traspare evidente il malumore di molti commentatori greci nei riguardi della inesistente politica di controllo dei flussi  competenza dell’Unione Europea. Costoro, ritenendo opportuna la deliberazione, ricordano come, dopo le contromisure messe in atto da Spagna ed italia, il peso dell’ “invasione” sia sostenuto proprio dalla Grecia.

 Anche la politica, come detto, ha deciso di sposare questi argomenti. Testimonianza le dichiarazioni della deputata del PASOK( il partito del Premier Papandreu) Elena Panariti : “La Situazione è di piena emergenza.Non abbiamo più la possibilità di accogliere questi immigrati. Siamo già aldilà del nostro limite fisiologico.” 

Parole che preannunciano l’esame di ulteriori provvedimenti legislativi già calendarizzati in Parlamento

Il link alla notizia:  http://www.lefigaro.fr/international/2011/01/04/01003-20110104ARTFIG00708-la-greceveut-barricader-sa-frontiere-avec-la-turquie.php

Impatto imminente

Posted in Economia with tags , , on maggio 14, 2010 by lafayette70

Smentite le voci che volevano il Presidente Sarkozy minacciare “picchiando i pugni sul tavolo” , l’uscita della Francia dall’area Euro.L”indiscrezione era apparsa su “El Pais”di ieri.Falso allarme,almeno per ora

Il link alla notizia: http://www.lefigaro.fr/conjoncture/2010/05/14/04016-20100514ARTFIG00478-sarkozy-n-aurait-pas-menace-de-sortir-de-l-euro.php

La nuda verità

Posted in Economia with tags , , , , on maggio 14, 2010 by lafayette70

“Parole improvvide”.Questo il giudizio sprezzante espresso dal Corrierone nazionale sulle parole dell’a.d di Deutsche Bank,Ackermann.Cosa avrà mai detto costui? Nulla, se non urlare al Re Nudo della nota favola.Con un ritardo fin eccessivo,verrebbe da aggiungere.Ma che la Grecia non riuscirà a rimborsare l’enorme prestito a perdere elargitole dalle principali istituzioni finanziarie internazionali  non è solo un’ipotesi,ma praticamente una certezza.Basta questo ad urtare la suscettibilità di quegli stessi soloni che per anni ci hanno imbottito il cervello con i loro messaggi di irresponsabile avallo al folle indebitamento patrocinato da Greenspan e compagnia.Con tutto il rispetto: andatevene a ramengo!

Divide et impera

Posted in Economia with tags , , , , on maggio 13, 2010 by lafayette70

Sono notizie di un vero e proprio commissariamento delle istituzioni quelle che ci vengono quotidianamente dalla Grecia,esempio quasi in vitro di failed state.A dirla fuori dai denti una classe dirigente come quella ellenica,principale artefice dello sfascio cui assistiamo in questi tempi disgraziati con le sue ruberie e le sue sconsiderate largitiones,meriterebbe ben di peggio.

Ma nemmeno l’eurocrazia scherza in tema di istigazione alla più becera demagogia.

Così in luogo di premere per un ben più incisivo ridimensionamento del mastodontico settore pubblico cosa vanno a consigliare le sottili menti economiche dell’Unione? Non bastasse il via libera ad una raffica di inasprimenti fiscali che piomberanno qualsiasi futura possibilità di ripresa, arriva il geniale e liberticida suggerimento di avvalersi della delazione.

Proprio così! Memori,forse, dell’estemporanea uscita di un passato governo italico,i Nostri indicano la strada maestra al buon Papandreu: costui combatta l’insana piaga dell’evasione fiscale ricorrendo al solerte aiuto di sicofanti istituzionalizzati e,crediamo,ben prezzolati i quali,peraltro,godranno di una speciale garanzia di anonimato.

Superfluo chiedersi chi controllerà i controllori che dovranno vagliare le denunce per poi mettere alla berlina i perfidi speculatori.Altrettanto infantile chiedere perchè si cerchi di distogliere l’attenzione dai problemi reali per concentrarsi su simili sanculottate.La risposta è in re ipsa: spostare l’obiettivo della collera popolare dai veri colpevoli,quelli che il Roark randiano definirebbe “i parassiti”, a coloro che stimano giusto godersi il frutto della propria attività senza dover sottostare ad una quotidiana rapina senza passamontagna.Non è un caso che la stretta andrà a colpire il gracile settore privato greco composto di liberi professionisti,medici ed artigiani.

Non è escluso che questa ricetta da dottor Stranamore venga estesa ad altre province dell’impero qualora offrisse il tangibile risultato di una cesta di teste mozzate da esibire a mo’ di trofeo alle folle plaudenti del colosseo mediatico.

Il che costituirebbe un’ ulteriore tappa verso quell’incubo totalitario così tremendamente divenuto realtà nel secolo scorso.Sta anche a noi tentare di scongiurarlo!

Prossima fermata:Capolinea

Posted in Economia with tags , , , , on maggio 10, 2010 by lafayette70

 Un Entusiasmo collettivo e collettivista ha accompagnato l’odierno rally dei corsi azionari mondiali,diretta conseguenza delle decisioni prese nel vertice straordinario Ecofin di ieri.Come,tuttavia, questo megapiano di salvataggio abbia i piedi d’argilla ed il cervello di un dinosauro ce lo spiegano bravissimi,quanto ahinoi inascoltati ed isolati,giornalisti economici.

Tentare di ripianare il gigantesco debito creandone un altro di proporzioni forse maggiori dimostra,qualora ve ne fosse stata necessità,tutta la cecità di questi piccoli burocrati chiamati a decidere del benessere o della miseria di più di mezzo miliardo di persone.

Eppure che messe di applausi,quanti fiumi di inchiostro versati da patriottici calami,quali clamori da ludi gladiatorii stanno accompagnando l’innesco di questa vera e propria bomba nucleare (così l’ha definita in un suo mirabile articolo Mario Seminerio) destinata,prima o poi, a spazzar via moneta unica, unione europea e quant’altro di istituzionale esista tra l’Atlantico e gli Urali!

Intendiamoci: fosse accaduto magari per via referendaria prima che la follia pianificatrice avesse il sopravvento i danni sarebbero stati molto minori.Ma la boria da superpotenza ha annebbiato le coscienze dei timonieri i quali,firmata la propria cambiale faustiana,hanno provveduto, da par loro, ad insufflare nelle menti dei cittadini-sudditi del continente l’idea balzana che un benefico amministratore del condominio comune potesse magicamente creare dal nulla un regno dei balocchi.

Esattamente come dal nulla,ed è qui la chiave di tutto,costoro hanno tirato fuori fantastiliardi di banconote ed altra moneta virtuale per accrescere il potere della grande macchina sterminatrice di ogni libertà.

Aleggia l’acre odore dello spirito di Monaco 1938 sulla conferenza per la pace finanziaria ed economica in Europa consumatasi nei sacri palazzi dell’ortodossia europeista.

Allora si cedette vergognosamente di fronte al totalitarismo avanzante offrendo in Olocausto l’inerme Cecoslovacchia.

Ora,in ossequio alla medesima suicida strategia di appeasement,i pavidi architetti di una baracca semidiroccata e sul punto di crollare consegnano al moloch sempre più insaziabile i quattrini di una generazione perduta.Brusco il risveglio,se mai ci sarà…

Pietà l’è morta

Posted in politica estera with tags , , , , on maggio 6, 2010 by lafayette70

Dal racconto dell’editorialista del quotidiano greco “Kathimirini” che ha assistito personalmente alla folle giornata di violenza nella capitale greca:

“Testimoni mi hanno riferito che dei manifestanti che passavano davanti al luogo dell’incendio(la banca in cui sono morti tre impiegati) hanno ignorato le grida di aiuto delle vittime.Qualcuno li ha addirittura scherniti con slogans anticapitalisti”