Archivio per PDL

Ammainabandiera

Posted in Politica interna with tags , , , , , , on luglio 21, 2011 by lafayette70

La casa radicale, è noto, ha costituito, da più di un quarantennio uno, forse l’unico, baluardo garantista contro possibili derive giustizialiste. L’impegno costante per salvaguardare le guarentigie di un ordinamento statale liberale solo a parole è un titolo di merito considerevole. Ed è il motivo per il quale il voto favorevole all’arresto del parlamentare PDL Papa segna una svolta grave ed a mio avviso molto discutibile. Questo giudizio non intende contraddire la communis opinio, suffragata ampiamente per tabulas, secondo la quale lo schieramento berlusconiano sia stato capace, in circa due decenni di azione politica, di svuotare di senso uno dei pilastri principali di una possibile riforma liberale in questo disgraziatissimo paese: il garantismo, perlappunto. Che è sacrosanto valga per i poveri cristi.Ma anche per i mostri conclamati e rei confessi. Almeno sino alla conclusione del processo, a citare i padri costituenti. Giusto, quindi, rinviare le polemiche di queste ore al mittente. Sbagliato, sbagliatissimo, invece, derogare ai principi sacri di uno stato di diritto(se è possibile adoperare queste espressione che suona un po’ da ossimoro). Non tanto per rispetto nei confronti di una casta autoreferenziale ed oligarchica, quanto verso quel residuo di sovranità popolare non ancora sequestrato dai boss di partito che si è espletato attraverso il voto di tre anni fa. Affidare un giudizio discrezionale sulla conformità al potere indipendente per eccellenza potrebbe aprire la strada verso quella democrazia totalitaria mai abbastanza esecrata

Vincitori e Vinti

Posted in Politica interna with tags , , , , , , , , , , , , , on maggio 16, 2011 by lafayette70

La ferrea legge dei numeri, si sa, conserva il crisma dell’implacabilità. Perchè si possono trovare mille espedienti per edulcorare la realtà, lenire le sconfitte ed attenuare i rovesci, ma, alla fine, chi vince festeggia e chi perde deve leccarsi le ferite.

 Questa volta, in questo turno di elezioni amministrative, i vincitori son stati bravi ad incassare meno cazzotti degli avversari e dovranno badare, più che altro a gestire una coalizione tutt’altro che omogenea. La possibile vittoria di Giuliano Pisapia a Milano (ma aspettiamo il ballottaggio!) e quella ugualmente possibile di Zedda a Cagliari  vanno, infatti, attribuite al fattore-Vendola. Se qualcuno si guadagna i galloni del decision-maker  in questa circostanza, costui è proprio il Governatore di Puglia che, con una campagna indefessa è riuscito a guadagnare il centro del proscenio, aprendo la strada alla riconquista della capitale morale d’Italia per l’armata del centro-sinistra. Idem nel capoluogo sardo che fu teatro della disastrosa caduta di Walter Veltroni al tempo delle regionali di inizio 2009.

 Altri tempi, altro centro-destra e altro Berlusconi, soprattutto. Sì, perchè il dato più importante di oggi, se verrà confermato dal computo definitivo è la crisi, irreversibile o meno si vedrà, dell’effetto B: la polarizzazione non ha pagato ed il maldestro attacco ad hominem di Letizia Moratti(sicuramente caldeggiato nelle alte sfere) ha avuto l’effetto deleterio di consegnare, o quasi, le chiavi di Palazzo Marino al centro-sinistra dopo tempo immemorabile.

 Altro elemento importante è l’impasse della Lega Nord: il Carroccio pare aver toccato il plafond di consensi e gli stessi iniziano inesorabilmente a declinare. Un presagio funesto per il dopo-Bossi. Le sparate magniloquenti non riescono più a coprire le magagne del federalismo all’italiana e della poltronite acuta che affligge quello che era, un tempo, il campione dell’antipolitica. Testimone che è passato nelle mani del comico(o ex-comico) Beppe Grillo: il suo movimento 5 stelle ha fatto il botto con percentuali rilevanti in molte città. Guarda caso quasi tutte del centro-nord. L’analisi dei flussi permetterà di scoprire quanti voti provengano dall’area di sinistra e quanti dai padani delusi.

Tutt’altra musica a Napoli e nel sud: qui ad essere in crisi è il PD.Testimonianza incontrovertibile la disfatta di Napoli con il candidato Morcone strapazzato dall’ ex-magistrato d’assalto De Magistris e con il PDL che regge egregiamente un po’ ovunque, Campania e Calabria in primis.

 Ora tutta l’attesa si concentrerà, e ve n’è ben donde  sui ballottaggi. Una sconfitta a Milano non significherà la fine del governo, pare sicuro. D i certo sarebbe un segnale pessimo per la maggioranza in vista del 2013.

Il Sopravvissuto

Posted in Politica interna with tags , , , , , , on gennaio 26, 2011 by lafayette70

La logica sottesa alla mozione di sfiducia ad hominem nei confronti del Ministro Bondi era quella classica del capro espiatorio strumentalmente utilizzato per assestare un nuovo colpo ad una maggioranza di governo traballante.

La mossa delle opposizioni, tanto per cambiare, si è trasformata in un nuovo flop contornata dai soliti siparietti che accompagnano ogni ribalta parlamentare: arringhe tonitruanti anche se salmodiate con incerta sintassi, mimiche dal gusto plautino e ,dulcis in fundo, scontro fisico per difendere le invero scarse idee patrimonio di menti tanto illustri.

 Ironia, anzi sarcasmo, della sorte a menarsi di brutto a suon di ceffoni sono stati due compagni di partito che, evidentemente, non avendo saputo concordare una linea comune hanno deciso di marcare il distinguo in questa maniera piuttosto eterodossa. Degno suggello ed epitaffio di tanto accanimento volto al mantenimento dello status quo, ovvero di quello sfascio generalizzato che si intendeva deprecare e colpire.

 Eh sì, perchè, a ben guardare, i responsabili veri dello stato penoso in cui versa il patrimonio culturale nazionale e la cultura latu sensu son proprio coloro che propongono da decenni rimedi fallimentari quanto costosi consistenti quasi unicamente nel finanziare generosamente le varie corporazioni del settore e le immancabili authorities pubbliche incaricate, a guisa di soviet, di monitorare l’opimo flusso di sesterzi. Mai un sussulto di orgoglio individuale, mai un fremito di rivolta da parte di questi conservatori del peggio convinti che anche i più nobili frutti dell’umano ingegno debbano passare attraverso le forche caudine della marchetta statale e del collettivismo forzoso.

 La gestione del Dicastero da parte di Bondi si era fatta apprezzare per il tentativo di invertire la rotta e di porre un seppur minimo argine a tanto dilagare di demagogia.

 Come sappiamo le buone intenzioni furono in gran parte impallinate dal piagnisteo generalizzato. Nè, tantomeno, si è tentato di rilanciare con proposte davvero innovative come la gestione privata di monumenti ed opere. Se dovessimo, infatti, ravvisare un limite nell’azione dell’Esecutivo esso consisterebbe precisamente in questa prudenza spinta a livelli quasi patologici.

 Di fronte alla colossale fandonia della responsabilità ministeriale nei crolli di Pompei chi di dovere doveva, piuttosto, prendersi l’incombenza di denunciare, con rigore da Pubblico Ministero(visto che sembran tornati in auge) i disastri provocati dal culto fanatico del Leviatano.

 Si è preferito continuare a galleggiare. Non una strategia lungimirante.

La Rivolta di Atlante

Posted in Politica interna with tags , , , , on marzo 5, 2010 by lafayette70

Quando un sistema politico è incapace di rispettare la propria legalità,non importa quanto farraginosa e contorta essa sia,vuol dire che il momento del tracollo è prossimo.Questa massima aurea perfettamente si confà al regime partitocratico e sindacatocratico italiano.Da diversi anni,oramai,il malcostume della truffa elettorale con il suo triste portato di procedure fraudolente,di informazione falsata e di deturpazione ambientale era noto agli addetti ai lavori ed a quella parte più avvertita della pubblica opinione capace di resistere al bombardamento mediatico dispensato a reti televisive e giornali riuniti.Ma mai,come in questi giorni,questa consapevolezza ha raggiunto un livello generalizzato.

Lo spettacolo patetico di una coalizione governativa incapace di presentare i propri candidati in una competizione elettorale come quella regionale rende plastica tutta la miseria di una classe politica avezza a qualsiasi abuso in grazia della tacita connivenza dell’attuale opposizione.Sicuramente si tenterà di correre ai ripari con ogni mezzo,ma la figuraccia rimediata  si sostanzierà,ad esser facili profeti,con un astensionismo massiccio nella due giorni elettorale.

Già.Le elezioni.

Sintomatico come,ancora una volta,si parlerà di aria fritta eludendo le questioni fondamentali che stanno a cuore ad una fetta crescente di popolazione.Il peso insostenibile del fisco,i gravami delle mille fameliche corporazioni e caste che strangolano i contribuenti,i colossali sprechi di denaro per opere pubbliche faraoniche quanto inutili non troveranno posto nelle agende dei  futuri consiglieri regionali.

E così,invece di sparire,le province si moltiplicano come magicamente,il torrente di quattrini che si riversa su partiti e giornalucoli asserviti si trasforma in un fiume in piena,i salvataggi di stato per imprese assistite e decotte diventano la norma.

Rimane,solitaria,la coraggiosa battaglia di Giorgio Fidenato contro quell’istituto mostruoso noto col nome di sostituto d’imposta.Un meccanismo diabolico che assolve ad una funzione essenziale:quella di ingannare i lavoratori dipendenti  deviandone il sacrosanto rancore e la giusta collera dallo stato predone all’incolpevole imprenditore.I Tribunali emetteranno i propri verdetti(Fidenato ha deciso di ricorrere alla più classica delle disobedienze civili),i parassiti di ogni risma tenteranno il linciaggio di questa specie di personaggio randiano uscito fuori dal laborioso e tenace Friuli.Ma l’impressione è che qualcosa si stia muovendo e nella giusta direzione.

La miglior difesa è la fuga

Posted in Politica interna with tags , , , , , , on giugno 8, 2009 by lafayette70

AstensionismoGli unici a parlare di Europa i radicali.

Magari con i toni missionari, di chi confidava nell’ impossibile inveramento di una visione dal sapore messianico come quella vaticinata ,a conflitto mondiale ancora in corso,dai padri fondatori del federalismo europeo riuniti,loro malgrado,nella prigione di Ventotene.

Ma a decenni di distanza,il sogno si è infranto contro i marosi della necessità politica e le meschinità implacabili di un esercito di furbacchioni a caccia di prebende e remuneratissime poltrone e strapuntini.

Niente più di un parcheggio per trombati di lusso,così,perlomeno,gli oligarchi al potere intendono il laticlavio di Strasburgo e si adoperano,alacremente,a perpetuarne gli effetti nefasti sciorinando una fastidiosa retorica pseudo-democratica ed agitando lo spauracchio del diritto-dovere di voto.

Che un terzo esatto dell’elettorato si è sentito in dovere di seppellire,come meritava,recandosi nelle più vicine località di villeggiatura o di struscio domenicale.

Segnale di speranza,non di disaffezione o di codardia come spesso etichettato: non bastano le elezioni a fare una democrazia,conta anche come ci si arriva e l’impressione triste è quella di un vagone piombato fermo su un binario morto…

Ogni giorno ha la sua pena…

Posted in Laicità with tags , , , , on agosto 1, 2008 by lafayette70

Ultimissimi penosi strascichi parlamentari della vicenda Englaro.

Dopo la Camera dei Deputati anche l’altro ramo del Parlamento si è pronunciato in favore del conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato con ampia maggioranza.

Contrari i soli Senatori radicali ed il gruppo dell’Italia dei Valori, mentre il PD ha fatto quel che fa dalla sua nascita : si astiene e bene ha fatto Miriam Mafai a biasimarne la pavidità in un pezzo apparso sulla “Repubblica” http://www.repubblica.it/2008/07/sezioni/cronaca/eluana-eutanasia-2/fuga-pd/fuga-pd.html

Ed è questo il vero scandalo del giorno perchè ormai sulla deriva pseudo-valoriale, codina e vandeana della Maggioranza di Governo non vale davvero la pena soffermarsi ulteriormente, se non per sottolineare, en passant, la coraggiosissima iniziativa da “salmoni”di 14 onorevoli del PDL presentatori, giorni fa, di una mozione in difesa della libertà terapeutica.

E allora citiamoli questi ribelli al dispotismo clerical-conformistico imperante nei palazzi della politica: Benedetto della Vedova, Margherita Boniver, Peppino Calderisi, Mario Pepe,Alfonso Papa, Lella Golfo, Fiamma Nirenstein, Enrico Costa, Chiara Moroni, Francesco Nucara, Roberto Antonione, Giorgio La Malfa, Sergio Pizzolante e Umberto Scapagnini.

Tutti meritevoli di un plauso unitamente al Senatore Paravia che ha votato in dissenso dal suo gruppo a Palazzo Madama.

E’ il caso di dire questo passa il convento…

Anche perchè l’atteggiamento del PD in questa circostanza è stato veramente rivoltante, di una doppiezza tutta togliattiana, la stessa che spinse l’emiciclo ad inserire nella carta costituzionale l’infamia clerical-fascista del Concordato per non “creare fratture con le masse cattoliche”.

Ecco , in piccolo è successa una cosa simile, con la differenza che il Togliatti dell’epoca era un gigante della politica e gli attuali imitatori paiono , più che altro, abitatori di una  delle terre visitate da Gulliver.

Non dimentichiamo, infatti, che oggi l’opinione pubblica è quasi tutta dalla parte di Papà Englaro più che da quella dei banditori questa nuova,assurda crociata dei pezzenti.

Un gesto di coraggio sarebbe stato apprezzato ed invece nulla : ci si bea dell’approvazione di un ordine del giorno che “impone”(sic) al Parlamento di discutere le proposte di legge depositate in merito  al Testamento biologico.

Eh sì, perchè con questi chiari di luna l’espressione “una legge sul testamento biologico è necessaria” , su cui è stato raggiunto l’accordo, suona piuttosto ambigua, se non minacciosa.

Quale legge mai potrà licenziare uno schieramento governativo che ha al suo attivo un provvedimento come la famigerata Legge 40 sulla fecondazione assistita?

Delle due l’una : o non avremo una legge o ne avremo una pessima.

E forse il primo caso è preferibile.

Con buona pace dei legislatori sulla pelle altrui, sarà la società civile a prendersi le libertà così ottusamente e pervicacemente coartate se non negate .

Solo questione di tempo.

Ciak, si gira…

Posted in Religioni e Ateismo with tags , , , , on luglio 26, 2008 by lafayette70

E poi parlano della destra liberista…

Dopo salvataggi di Stato, antimercatismo no-global in doppio petto ed erre moscia ci mancava anche il kolossal per Padre Pio, come non bastasse il clamore suscitato dalla recente riesumazione delle sue spoglie mortali.

Così accade che una Deputata del PDL abbia ben pensato di rilanciare l’immagine e l’economia della Regione Campania chiedendo il patrocinio della stessa per la realizzazione di una pellicola sulla vita del frate cappuccino…

Leggere per credere :

NAPOLI – Si concretizza il progetto di un film statunitense, girato nelle aree interne della Campania, sulla vita di San Pio. A confermare le voci che circolano da alcune settimane è la parlamentare Nunzia De Girolamo (Pdl), dando notizia di un incontro a Roma del ministro per i Beni e le Attività Culturali Sandro Bondi con Bill Erfurth e Ron Stone, rispettivamente produttore esecutivo e regista della “Modern City Entertainment”, società Usa di produzioni cinematografiche che ha intenzione di girare nelle province di Benevento ed Avellino un kolossal cinematografico dedicato alla vita del “frate delle stimmate”.

“Ringrazio la sensibilità e disponibilità del ministro Bondi – continua De Girolamo – che ha concesso il patrocinio al progetto cinematografico delegando la Regione Campania a seguire da vicino l’iniziativa. Il mio interessamento alla realizzazione del film in Campania rientra nella volontà del governo Berlusconi di rilanciare l’immagine e l’economia della regione e del Paese. Sono certa che lo stesso presidente Bassolino trovi valida tale iniziativa che rappresenta la dimostrazione di come il mondo hollywoodiano stia guardando con interesse alle bellezze paesaggistiche della nostra regione che può vantare dei set naturali”.

De Girolamo ha quindi convocato a Benevento i rappresentanti dei Comuni di Pietrelcina, Morcone, Apice (provincia di Benevento), Gesualdo, Frigento, Villamaina e Sturno (provincia di Avellino), individuati come set cinematografici, i quali – spiega la parlamentare – si sono detti entusiasti della iniziativa.

Al termine della riunione i rappresentanti dei sette Comuni, insieme alla parlamentare De Girolamo, hanno deciso di chiedere un incontro a breve con il presidente Bassolino al fine di ottenere “anche da parte della Regione Campania il sostegno alla realizzazione del progetto cinematografico che porterà nelle aree interne della Campania un investimento statunitense di oltre dieci milioni di dollari”.

Da “Gazzetta del Mezzogiorno” del 26 Luglio.