Il sol dell’Avvenire

Posted Agosto 19, 2009 by lafayette70
Categories: Religioni e Ateismo

Pio XIIl Surrealismo fu un movimento artistico che lasciò una traccia profonda nella storia culturale del mondo contemporaneo.

Forse,memori di simili, gloriosi modelli,quelli dell’”Avvenire”,giornale cattolico emanazione della CEI,hanno pensato bene di confezionare un pastiche che avrebbe fatto arricciare i curatissimi baffi all’ottimo Salvador Dalì.

Come definire altrimenti l’incredibile pezzo di terza pagina apparso qualche giorno orsono sul quotidiano e dedicato ad immortalare un aspetto edificante della personalità di Achille Ratti,al secolo Papa Pio XI?

Anche un genere infimo quale l’agiografia,da sempre ancillare alle esigenze mondane dei potenti,conosce delle regole ferree che contribuiscono ad attenuare quella sgradevole sensazione di piaggeria consustanziale alla sua stessa essenza.

Tutto travolto,leggere per credere,nella prosa ordinata,quasi pedestre del cronista che si limita,da par suo, ad esaltare le virtù alpinistiche dell’illustre predecessore di Woityla e Ratzinger trascurando,con gioiosa noncuranza,qualsiasi accenno ad eventi capaci,solo con l’evocazione, di incrinare il quadretto idilliaco.

Tutto si stinge nell’immagine irenica dell’uomo vestito di bianco lanciato alla conquista delle impervie,ma non troppo a dirla tutta, vette alpine evocata con la ditirambica definizione dell’”uomo che più si sia avvici­nato al cielo sulle proprie gambe”.

Nientemeno!

Chissà se,lo scriviamo sommessamente,l’improvvisato ed improvvido biografo avrà mai avuto sentore della plastica espressione che il Santo Padre utilizzò per connotare la figura di un certo Benito Mussolini,ovvero,”uomo che la Provvidenza ci ha fatto incontrare”.

Altro fatterello di una certa importanza e,chissà perchè,così negletto dal nostro è la firma del Concordato con la Germania nazista,primo vero riconoscimento diplomatico internazionale del regime hitleriano.

Come dire,due bei macigni sufficienti a far precipitare una frana sotto la quale l’intera cristianità   e ,contestualmente,la fama e la reputazione di un uomo capace di slanci di umanità ma anche di simili, madornali errori rischiarono di restare sepolte.

Ma tutto ciò non pare interessare la stampa nostrana sempre alla ricerca affannosa di nuovi picchi di infamia  da scalare…

Ri-conciliazione

Posted Agosto 16, 2009 by lafayette70
Categories: Politica interna

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scambio di ruoliLe indiscrezioni balneari su un imminente incontro al vertice tra il Pontefice ed il Premier più indaffarato d’Europa hanno subito un brusco ed inopinato ridimensionamento.

Probabilmente,da ambedue le parti si auspica una decantazione delle recenti tossine responsabili di aver, se non terremotato,perlomeno scosso la luna di miele tra il trionfatore delle ultime elezioni e la pubblica opinione.

Facile arguire,quindi,che alla ripresa autunnale,anche e soprattutto ripresa dei lavori parlamentari e dell’attività governativa,si addiverrà al sospirato e necessario chiarimento tra le parti,magari riesumando uno spirito concordatario mai venuto meno,in verità,per risolvere alcune incomprensioni nate dopo il trionfale battesimo della scorsa primavera.

Innanzitutto una sgradevole questione materiale come la salutare alzata di scudi della magistratura italiana riguardo ad una piccola parte dei privilegi e delle franchigie accumulate,nel corso dei decenni,dalla corte oltrateverina.

Elargite,come ognuno sa,con perfetto spirito bipartisan,da gabinetti di colore politico diverso,ma di uguale tenacia nel perseguire l’influente appoggio della falange nerovestita.

In soldoni,quindi,un possibile intervento per indurre i riottosi togati a più miti consigli ,magari trasformando in realtà i ripetuti proclami di riforma del comparto giustizia propalati da almeno 15 anni.

Riforme che ogni liberale auspicherebbe,per carità,ma che avrebbero, nelle presenti contingenze,il sapore acre delle leggi ad personas.

Altro capitolo spinoso sarà,senza tema di smentite,l’arenato disegno di legge contro il testamento biologico da riprendere e condurre in porto,nonostante l’opposizione decisa della stragrande maggioranza degli italiani,compresi coloro che si riconoscono nella parte conservatrice.

Inaudito per le gerarchie,infatti,che a differenza della precedente legislatura di centro-destra(2001-2006) un provvedimento su materie “eticamente sensibili” non sia stato ancora licenziato dai restaurati padroni del vaporetto Italia.

Fosse pure una leggiucola scritta con i piedi come la famigerata 40 riguardante la fecondazione assistita,rapidamente divenuta lo zimbello di tutti i manuali giuridici dell’orbe terracqueo.

Il pressing diverrà asfissiante,facile prevederlo,anche complice la grancassa mediatica che funziona sempre più a pieno regime,come illustrato efficacemente dalla vicenda del giornalista allontanato dal servizio pubblico per un innocuo motto di spirito.

Oltre a tutto ciò,non mancherà,more solito,la ciccia,ovvero tutta una sequela di interventi,finanziamenti e sinecure che alimentano quel torrente impetuoso di oro,meritoriamente portato alla luce da recenti,fortunate pubblicazioni.

Ecco, se è dato ravvisare qualche segnale di speranza,questo andrebbe rinvenuto in una nuova sensibilità che percorre quasi tutti gli strati della società,nessuno escluso,e che a gran voce inizia a chiedere rispetto, chiarezza e trasparenza.

Sembra poco,ma non lo è…

..e Giustizia per tutti!

Posted Agosto 13, 2009 by lafayette70
Categories: Laicità

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Religione a scuolaNemmeno il rispetto per la più sacra delle festività nazionale,il Ferragosto,gioioso saturnale della carne e dello spirito,ha bloccato l’attivismo e lo zelo degli zuavi pontifici  scatenatasi a guisa di compatta muta di ringhianti botoli contro il pronunciamento del TAR   laziale in merito di insegnanti di religione e crediti scolastici.

Quanto poi il tutto appaia improntato ad una sguaiataggine ed a un materialismo meschino e inesorabile è sotto gli occhi di tutti(quelli che vogliono vedere,va da sè…).

Se non bastasse la polemica contro il “bieco illuminismo”,per inciso una delle stagioni più nobili dell’umana spiritualità,si giunge al punto di parlare,con faccia di bronzo spudorata,dei concorsi vanificati dalla sentenza dei giudici.

Come nessuno sapesse delle corsie privilegiate riservate agli insegnanti di religione nel disastrato sistema scolastico pubblico o delle largitiones agli istituti parificati,qualificati con l’epiteto di “privati” giusto per onorare la consolidata vulgata anti-liberista quando,in realtà,trattasi,nè più nè meno, di enti parassitari sostenuti dalla vorace rapina fiscale perpetrata ai danni di coloro che per vivere son costretti a produrre ed a sgobbare duramente.

Per assaporare l’amaro calice fino alla feccia tocca contemplare con sano disprezzo(questo ci è ancora offerto in dote,per il momento…)gli sforzi,i contorcimenti di tutta quella fauna microscopica e rivoltante che brulica sotto la pietra dello scandalo rimossa dalla giustizia amministrativa.

Un senso di nausea si avanza incoercibile di fronte allo spettacolo offerto da sedicenti campioni della volontà popolare ridotti a procacciatori di favori,ad esecutori dei desiderata altrui ,a cinghia di trasmissione tra i predoni e la terra ancora opima da grassare in spregio a qualsiasi senso di umanità.

Unica consolazione; tutto ha una fine e se gli dei sono immortali non altrettanto si può dire per quelli che si arrogano a parlare in loro nome.

Anche questa è teodicea,dopotutto…

Ossessione perversa

Posted Luglio 18, 2009 by lafayette70
Categories: Laicità

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LegalizzareQualche anno addietro il tentativo di portare in Europa le più retrive istanze antimoderne ed illiberali patrocinate dal Vaticano e dai suoi lealissimi servitori subì un brutto colpo in virtù dell’abortita,verrebbe da dire,candidatura del filosofo Rocco Buttiglione a commissario UE.

Grande fu lo scorno,in illo tempore,di Giulianone Ferrara e del suo ottimo Foglio: con la prosa immaginifica che lo contraddistingue,costui evocò tutta la portata di un evento dirompente almeno quanto,a suo parere,un castigo divino.

Per la cronaca si arrivò ad attaccare un noto ministro,della stessa parte politica,per le sue affiliazioni spirituali,manco fossimo in una di quelle dispute settecentesche tra illuministi e gesuiti.

A distanza di qualche anno molto è cambiato per rimanere tale e quale: i personaggi in commedia gli stessi,uguale l’approccio pesantemente materialista alle questioni più scottanti,che, per gradire,sono sempre analoghe nonostante il trascorrere delle decadi.

Prendiamo l’aborto.

Respinti  i tentativi di limitare una libertà fondamentale delle donne(ovvero quella di procreare o meno e di farlo,nel caso, con responsabilità ed amore) con il coinvolgimento delle dirette interessate chiamate ad esprimersi in una consultazione popolare,gli eterni regolatori e carcerieri dell’umana vita tornano all’assalto tentando di aggirare l’ostacolo,di depotenziare quello che è stato guadagnato con impegno e sacrificio.

Lo fanno paragonando l’ignomigna dell’aborto di stato con,appunto,una scelta individuale incoercibile,alludendo,confondendo le acque con le solite formulette  che un tempo furono l’humus della respublica christiana ed ora si riducono a patetici sofismi al servizio di interessi materiali ben quantificabili.

Più o meno lo stesso canovaccio adottato in occasione di recenti casi umani,politici e mediatici in tema di fine vita.

il tratto comune è quello di un’ipocrisia che è ormai più di un habitus mentale: ci troviamo di fronte,nulla di meno,che ad un’alienazione mentale conclamata.

Nulla di male,intendiamoci,a non essere d’accordo su alcune tesi e a contrastarle duramente,atteggiamento nobile ed intellettualmente onesto,ma la delirante volontà di adoperarsi per la schiavitù e l’ottundimento delle coscienze appartiene  ad un’altra stagione della fragile storia umana.

I fantasmi e le ossessioni non dovrebbero più identificarsi col sentire comune: non possiamo permettercelo,troppo alto il prezzo da pagare…

Guardia svizzera

Posted Luglio 14, 2009 by lafayette70
Categories: Laicità

un papa da museoCome noto l’ironia non è un granchè apprezzata nei sacri palazzi vaticani da sempre avvezzi a mantenere un contegno imperturbabile che finisce spesso per rassomigliare ad un rigor mortis.

Salvo esplodere,improvvisamente,nei casi,non frequentissimi a dirla tutta,in cui qualche ardimentoso si permette una noticina a margine,magari un filino irriverente.

Nulla da fare.

Immantinente il reprobo viene isolato,solennemente redarguito e costretto a recitare un umiliante mea culpa con il capo cosparso dalle ceneri della libera informazione.

Questo perchè i botoli che azzannano la preda ai polpacci non si lasciano sfuggire una sola parola che possa mettere in cattiva luce il bimillenario culto amministrato dal vero erede del faraone e del pontifex maximus romano.

Nè,per parte loro,i pavidi tenutari dell’informazione,spesso mezze tacche miracolate,si arrischiano a difendere non un perfido Capaneo ma anche solo un tranquillo buontempone in vena di freddure.

Esattamente quanto accaduto,pochi giorni orsono,a rai tre,unico canale  della sciagurata televisione pubblica a poter ancora esercitare dei margini di indipendenza pur se nei ristretti limiti del mainstream sinistrorso e politicamente corretto.

La censura in cui è incorso il vaticanista della rete targata PD merita davvero un biasimo inappellabile: una facezia sui gatti del pontefice e sugli ipotetici quattro felini che spesso e volentieri  seguono gli angelus domenicali è stata sufficiente a scatenare una tempesta ridicola per opera dei soliti collitorti e zuavi improvvisati in cerca di legittimazione morale e politica.

Passi per lo zelo degli ambienti governativi,in un momento non particolarmente felice per le note vicissitudini,ma la protesta scomposta e sguiata di taluni “oppositori” che hanno parlato di “deriva anticlericale” andrebbe accolta davvero con sonore pernacchie.

Solo colore,in fondo,in questo vaudeville forattiniano a cui è ridotto sempre più l’ex-bel paese: ma i tempi incalzano ed anche il ridicolo,alla lunga viene a noia…

Spirito di Crociata

Posted Luglio 12, 2009 by lafayette70
Categories: politica estera

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MadonnaSgravatasi da non molto tempo di una maggioranza governativa da incubo,ricettacolo di populisti,fondamentalisti cattolici e di quanto peggio il novecento avesse saputo proporre,la Polonia è,tuttavia,ancora alle prese con degli strascichi che frenano alquanto il decorso di una convalescenza assai problematica.

La tradizionale rapacità dei voraci confinanti,Russia e Germania,è un lontano ricordo da consegnare ai libri di storia così come i durissimi anni dell’occupazione nazista e del regime imposto dall’Armata rossa trionfante nel 1945.

Ma i fantasmi dell’intolleranza religiosa e di un antisemitismo che arrivò alla nefandezza inusitata di perpetrare un pogrom in piena regola solo un anno dopo la rivelazione agghiacciante di Auschwitz(il cosiddetto massacro di Kielce,nel quale perirono diverse decine di ebrei polacchi sopravvissuti ai lager ammazzati al grido di: “Completiamo l’opera dei tedeschi”) sono sempre in agguato come i demoni dostoiewskiani.

Una piccola e tangibile dimostrazione in questi giorni con la polemica su un concerto musicale di Madonna previsto per il prossimo 15 agosto.

Non solamente festa religiosa,ma anche anniversario di una importante vittoria militare contro i russi,quasi a sottolineare,plasticamente,i due pilastri identitari della nazione slava.

Nulla di male,se contenuti entro i limiti di un patriottismo costituzionale garantito dalle leggi.

Quello che sta accadendo,invece,travalica ampliamente ogni limite della decenza e del buon gusto sconfinando nell’isteria da caccia alla strega.

Sì.Nell’anno di grazia 2009,in un paese dell’Unione Europea,si arriva a minacciare il rogo in piazza,l’anatema,ad auspicare l’intervento provvidenziale di una mano omicida.

Il tutto per rimuovere un’intollerabile “oltraggio” alla nazione tutta,a tutti i costi.

I corifei di questa crociata che bisognerebbe fare attenzione a declassare come rumorosa chiassata,sono gli ambienti più retrivi di un clericalismo potente ed estremista.

Come,a mo’ di esempio,il famigerato e fanatico padre Rydzyk,inventore ed animatore di “Radio Maryja”,ovvero della più importante realtà editoriale polacca,cresciuta come una metastasi grazie alla compiacenza ed alla protezione di tutti i governi dal 1990 in poi.

I Toni da me utilizzati per descriverla non sono esagerati,visto che l’emittente in questione,non fa che veicolare messaggi di odio nei confronti di tutti quei soggetti che non rientrano nei canoni dell’ortodossia nazionale: omosessuali,donne emancipate,individualisti,ebrei,immigrati ecc.

Seguono a ruota,in quest’opera di autodafè,i partiti di quella che ,senza esitazione e tema di smentite,può essere descritta come la peggiore destra europea a partire dal PIS(Diritto e Giustizia),il movimento guidato dai gemelli Kaczynski,ora ,per fortuna,confinato all’opposizione.

Non ultimi, l’ex-Presidente ed animatore della resistenza anti-comunista Lech Walesa(la più grande delusione del secolo quando ha avuto l’opportunità di rivestire i panni dello statista)e la Chiesa polacca  che,sino ad ora, ha mantenuto un basso profilo ma che non mancherà di lanciare i propri acuminati strali nelle settimane a venire.

Se il 15 agosto tutto potrà svolgersi senza problema,non sarà esagerato parlare di un’importante vittoria della tolleranza aldilà del valore artistico dell’evento,sul quale mi permetto di nutrire seri dubbi.

Ma tant’è…libertà vuol dire anche scegliere il peggio o il brutto, ma soprattutto conservare la possibilità di scegliere.

Sacralità

Posted Luglio 8, 2009 by lafayette70
Categories: Religioni e Ateismo

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Ecco la memorabile invettiva televisiva di Carmelo Bene contro la pseudo-sacralità ammanita dai media contemporanei…

Il coraggio della sfida

Posted Luglio 5, 2009 by lafayette70
Categories: Politica interna

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Ignazio MarinoMi sono trovato,spesso e volentieri,dalle colonne di questo blog ad infierire contro quel caravanserraglio oligarchico ed autoreferenziale che risponde all’altisonante nome di Partito Democratico.

Ed era impresa,lo confesso,oltremodo facile come riempire di cazzotti un pugile alle corde ormai suonato per farlo crollare meritatamente al tappeto.

Non che sul lato opposto della barricata ci sia da confidare in qualcosa di diverso e perciò tocca,come per altri flagelli simili alla politica politicante,attenersi all’aurea massima che impone la scelta del male minore.

E seguendo questo rassicurante,ancorchè poco ambizioso,canovaccio mi sento di approvare,toto corde,la scelta del Senatore Ignazio Marino di candicarsi alla segreteria piddì al prossimo congresso del partito guidato dal grigio Franceschini.

Non che sussistano possibilità,anche minime,di successo: troppo forti le resistenze di apparato ed i tessitori di tatticismi manovrieri per sperare di mutare lo stato delle cose.

Ma la serietà del lavoro svolto da colui che oltre ad aver occupato un laticlavio si è trovato ad illustrare le competenze e le capacità della società italiana in un campo prestigioso quale la medicina trapiantistica non da adito a dubbio alcuno.

Tantopiù che le credenziali di laicità da lui offerte non fanno davvero una grinza: in prima linea nella battaglia a favore del testamento biologico e sostenitore di altre issues biopolitiche,Marino ha anche il pregio indiscutibile di un approccio mai barricadero, ma,semmai,mite e schiettamente liberale a materie da manipolare con estrema cura.

Cosa che molto contribuisce a smorzare le trombe di una propaganda terroristica portata avanti con argomentazioni risibili e sovente offensive come accaduto nella recentissima vicenda Englaro.

Non un caso che,quest’ultimo abbia accettato di supportare il generoso tentativo di rianimare un progetto politico boccheggiante per mancanza quasi assoluta di volontà riformatrice in ossequio al mito di un potere sempre uguale a sè stesso.

Ecco,a mio parere,la sfida di Marino rappresenta proprio una guarentigia per gli individui di un paese dove le libertà fondamentali vengono vieppiù svuotate e calpestate da uno statalismo etico degno corrispettivo dell’immarcescibile corporativismo economico che regna sovrano dai lontani trascorsi mussoliniani.

E,di questi tempi,concedetemelo,non è affare da poco…

Discriminazione positiva

Posted Luglio 3, 2009 by lafayette70
Categories: Laicità

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No burqaDal primo luglio il Parlamento francese è al lavoro su un progetto di legge allo scopo di proibire l’utilizzo del burqa nelle strade e nei luoghi pubblici ed il dibattito,naturalmente,si è subito acceso.

Eh sì! nel 2009 è ancora,più che mai,necessario battersi contro gli oscurantisti e gli invasati di ogni sorta che predicano l’odio contro gli occidentali e la sottomissione assoluta delle donne.

Tuttavia,il dilemma,di non poco conto,è in che modo poter garantire il massimo di libertà individuale femminile se vengono messi in atto divieti in tema di abbigliamento.

Ma anche come garantire la libertà di colei che aspira a vivere all’occidentale,allorquando è un noto segreto di Pulcinella sapere che le donne e le ragazze sono spesso costrette ad indossare questo paludamento sotto asfissianti pressioni da parte delle famiglie e della propria comunità sociale e religiosa.

Inoltre,l’utilizzo di un abito riservato da parte di una comunità non ha che lo scopo di differenziarsi,creando incomprensioni,attizzando i conflitti e facendo crescere l’influenza nefasta degli estremisti,minaccia mortale per la convivenza civile.

Ma il burqa,come altri visibili segni di ostentazione religiosa,costituisce anche una spia per misurare il malessere della laicità e l’accresciuta influenza delle religioni nelle società secolarizzate.

Effettivamente,è possibile individuare attraverso il burqa le donne che avrebbero necessità di essere seguite dai servizi sociali, spesso carenti purtroppo.

Bisognerebbe adoperarsi per scongiurare il rischio che,una volta stabilito il divieto,le donne non vengano ghettizzate nella comunità di appartenenza facendole diventare delle vere e proprie “desaparecidas” agli occhi del paese di residenza.

‘E dunque in questo desiderio di libertà universale e di contrasto verso l’estremismo che il divieto del burqa appare, ai miei occhi, una necessità,accompagnata,inderogabilmente,da un intensificazione dell’assistenza ai soggetti che vivono in queste realtà “sensibili”,donne in primis,e della repressione nei riguardi di quei capi religiosi che fomentano la discriminazione e che spesso, ahinoi,costituiscono la scuola “della vita” per i loro sfortunati allievi.

Dylou Anarcho-capitaliste

Vampiri fiscali

Posted Luglio 3, 2009 by ilariagarosi
Categories: Società

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Gustosissima satira antifiscale transalpina a ritmo di rap